Fausto Coppi, uno dei ciclisti più famosi di tutti i tempi, è originario di Castellania, piccolo paesino situato tra i verdi pendii dei Colli Tortonesi, in provincia di Alessandria. Questa zona è diventata meta di pellegrinaggio per gli amanti del ciclismo, che vengono qui per percorre le strade dove si allenava il Campionissimo. Oltre alle piste ciclabili, a Castellania ci sono dei bellissimi sentieri pedestri tutti da scoprire!

 

Castellania è un piccolo paesino situato nella Valle Ossona, in provincia di Alessandria: abitato da poco più di 80 abitanti, nel corso del tempo è diventato un museo a cielo aperto dove vive la memoria di Fausto Coppi. Per valorizzare le colline dove il celebre ciclista è nato e cresciuto, il comune di Castellania ha aperto al pubblico la casa natale di Coppi, creato il Centro di documentazione su Coppi e decorato i muri del paese con le immagini dell’Airone (altro soprannome di Coppi, chiamato così perché andava talmente veloce che sembrava un airone in volo!). Nel 2005 è anche stato inaugurato un percorso ciclabile (“Circuito di Castellania”) di 16,4 km che si snoda nei dintorni di Castellania, con bellissimi panorami sui Colli Tortonesi.

 

[ Panorama sui colli tortonesi ]

 

Oltre alla pista ciclabile, intorno a Castellania ci sono molti sentieri che si possono percorrere a piedi. I dintorni di Castellania sono meravigliosi: si susseguono colline e dolci pendii, con campi coltivati e boschi di querce. In primavera, il paesaggio si tinge di mille colori: la fioritura di ginestre, rose selvatiche e papaveri regala panorami eccezionali e nelle giornate limpide si vede tutta la Pianura Padana e l’Appennino.

Il percorso che descrivo di seguito, suggeritomi da un signore che abita a Castellania, è un circuito circolare nei dintorni di Castellania, che permette di raggiungere bellissimi punti panoramici sulle creste collinari e che tocca i principali punti di interesse della zona: le torri di Sant’Alosio, la chiesa di San Biagio e il centro di Castellania.

 

INFO

Punto di partenza (circuito circolare): Castellania – AL ( 400 m slm)

Dislivello: minimo, circa 100 m 

Difficoltà: E (sentiero escursionistico privo di difficoltà tecniche)

Distanza: 6 km

Tempo di percorrenza: circa 1 ora 

 

LA PARTENZA DEL SENTIERO

Il percorso che si snoda nei dintorni di Castellania inizia su un sentiero sterrato, situato al termine della strada principale, dove si trovano alcuni cassonetti e dove per caso ho incontrato un gentile signore che mi ha suggerito questa bella escursione: il percorso, che si svolge su sentieri molto semplici con un dislivello minimo, è percorribile in ogni stagione da chiunque, compresi i bambini.

Una volta arrivati all’ingresso del paese, bisogna tenere la destra (seguire le indicazioni per “casa Coppi”) e poi proseguire fino in fondo alla strada: qui si trova un bivio, si tiene la sinistra per poi abbandonare la strada asfaltata e prendere il sentiero sterrato sulla destra (vedi foto sotto). 

 

 

Il primo tratto del sentiero è sterrato e nel bosco. Questa prima parte del percorso non è un sentiero molto frequentato e quindi in primavera c’è l’erba molto alta: consiglio pertanto pantaloni lunghi per evitare di prendere delle zecche.

Il sentiero sale la collinetta con una leggera salita nel bosco, che in primavera si tinge di mille colori per la fioritura di serenelle, rose selvatiche e papaveri.

 

[ La fioritura in primavera nei dintorni di Castellania ]

 

Una volta usciti dal bosco si raggiunge la cima della collina, da cui si vede il paese di Castellania, la frazione di Sant’Alosio e l’Appennino ligure.

 

[ Sulla cima della collina, sopra Castellania ]

 

VERSO LE TORRI DI SANT’ALOSIO

Il sentiero prosegue lungo tutta la collina: al termine della collinetta il sentiero si ricongiunge alla strada asfaltata e sbuca nel paesello di Sant’Alosio, dove si trovano le due antiche torri medievali in pietra.

Per raggiungere le torri di Sant’Alosio bisogna proseguire sulla strada asfaltata tenendo la sinistra, fino a raggiungere il cartello che indica la frazione di Sant’Alosio: si prosegue poi sulla destra seguendo la curva che piega a gomito.

 

 

La strada asfaltata prosegue in salita per circa 400 metri: dopo i primi 100 metri, un cartello indica di tenere sempre la sinistra e dopo 300 metri si raggiunge un spiazzo dove si trova una piccola chiesetta. Qui, un altro cartello indica di proseguire e tenere sempre la sinistra.

 

[ Tenere sempre la sinistra e seguire le indicazioni per le due torri ]

 

Dopo aver percorso una ripida ma breve scalinata, si raggiungono le torri di Sant’Alosio.

Le due torri dominano la piccola frazione di Sant’Alosio: costruite durante il Medioevo sulla sommità della collina sopra Castellania, erano torri di osservazione e di difesa, circondate probabilmente da un muro di cinta, oggi non più visibile.

Dalle due torri è possibile ammirare un panorama a 360 gradi sui colli tortonesi, sulla pianura padana e sull’Appennino ligure.

 

[ Le due torri di Sant’Alosio ]

 

VERSO SAN BIAGIO

Dalle Torri di Sant’Alosio, il percorso prosegue verso la chiesa di San Biagio. Per raggiungere la chiesa, situata in una bellissima posizione sopraelevata, bisogna scendere e ripercorrere la strada asfaltata fino al bivio che indica la frazione di Sant’Alosio e girare a destra (qui si trova una piccola fontana a forma di casetta).

 

[ Il primo tratto di strada che porta alla chiesa di San Biagio ]

 

Si prosegue quindi sulla strada asfaltata e dopo qualche curva si raggiunge una piccola costruzione in legno dove c’è un cartello del CAI che indica la Chiesa di San Biagio: bisogna quindi proseguire tenendo la destra e imboccare la strada sterrata che sale sulla cresta della collina.

Dopo aver attraversato alcuni campi coltivati, si attraversa un bosco di querce e in brevissimo tempo si raggiunge la sommità della collina, da cui si vede la chiesa di San Biagio in lontananza.

 

[ Sentiero che da Sant’Alosio porta a San Biagio ]

 

Proseguendo per il sentiero, che piega sulla sinistra, si arriva davanti alla chiesa di San Biagio. Questa chiesa colpisce subito perché è isolata: non ci sono infatti case attorno, solo campi e boschi. La sua strana posizione ha una ragione precisa. Nel XVI secolo la chiesa di San Biagio divenne chiesa parrocchiale di tutte le frazioni limitrofe: la sua collocazione permetteva di essere facilmente raggiunta da tutte le frazioni circostanti.

 

[ La chiesa di San Biagio ]

 

CASTELLANIA E FAUSTO COPPI

Giunti davanti alla chiesa di San Biagio, si prosegue sulla strada asfalatata per ritornare a Castellania. Dopo circa 200 metri si raggiunge un bivio: bisogna tenere la sinistra e proseguire sulla strada asfaltata. In meno di 10 minuti si raggiunge il paese di Castellania: tenendo la sinistra si raggiunge la piazza dedicata a Serse e Fausto Coppi dove si trova il monumento a Coppi e una grande biciletta rosa. Di fronte alla piazza, c’è il sacrario dei fratelli Fausto e Serse Coppi e accanto il Municipio.

 

 

Da qui, per raggiungere il centro storico si svolta a destra seguendo le indicazioni per il ristorante “l’Airone”, girando poi subito a destra per imboccare la corta scalinata che conduce al Centro documentazione: qui sono esposte tante fotografie del Campionissimo e della sua carriera.

 

[ Il centro di documentazione e le foto di Coppi, che si trovano in tutto il centro di Castellania! ]

 

Proseguendo, sempre in discesa, si arriva sulla strada principale: siamo giunti alla fine del percorso perché tenendo la sinistra si ritorna alla macchina. Per visitare la casa natale di Coppi bisogna invece proseguire a destra.

La casa museo è aperta il sabato dalle 15 alle 18.30 e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.30 (è possibile prenotare visite in settimana chiamando al numero: 3898771890). Al suo interno sono esposte fotografie e oggetti di Fausto Coppi: la visita è guidata e la gentilissima signora Anna racconta tutta la storia del Campionissimo con tanta passione.

 

 [ La casa museo di Fausto Coppi ]

 

Il percorso, circolare, inizia e termina a Castellania. 

Punti di ristoro: lungo il percorso non ci sono bar o ristoranti ma essendo molto breve, è possibile tornare a Castellania per pranzare o bere qualcosa. Nel centro del paese, vicino al centro di documentazione, c’è un grazioso ristorante, “l’Airone”, aperto dal giovedì alla domenica. Poco distante da Castellania, a Costa Vescovato, c’è la Cooperativa Valli Unite e la buonissima pizzeria Costa dei Vigneti. 

Ecco altre immagini del percorso:

 

 

Scopri altri sentieri nella zona:

APPENNINO DELLE 4 PROVINCE 


 

 
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2 Comments

  1. Chiara

    Grazie mille per la preziosa descrizione di questo percorso: l’ho seguito alla lettera e non c’è stato pericolo di perdermi😅
    Ho apprezzato soprattutto le due torri: davvero una vista magnifica, anche se ho potuto godere del panorama “solo” a 180º a causa della fitta vegetazione; in compenso l’ombra trovata lassù è stata balsamica dopo la sudata della salita in una giornata torrida.
    Mi sono concessa una piccola deviazione sull’itinerario (anziché svoltare a destra x scendere alla chiesa di San Biagio, sono andata dritta sullo sterrato finché la strada non si è ricongiunta con un trivio, che a sinistra conduce a Castellania) così purtroppo non ho visto la parrocchiale e soprattutto ho camminato sull’asfalto assolato un bel pezzo in più x rientrare a Castellania😓

    1. Ciao Chiara! 😊 Sono contenta che l’itinerario ti sia piaciuto, i Colli Tortonesi sono davvero splendidi! Peccato per questo caldo, meno male che hai trovato un po’ di fresco all’ombra delle Torri! Grazie per il tuo commento, ti auguro buone camminate 😊

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