Trekking nel Parco della Vanoise: ai piedi dell’Aguille de Fruit

Trekking nel Parco della Vanoise: ai piedi dell’Aguille de Fruit

pubblicato in: EUROPA, Francia, Senza categoria | 0

Sia in inverno che in estate la montagna suscita in me un fascino incredibile. Mia mamma è una grande appassionata di trekking e da qualche anno la seguo nei sui percorsi.
Le Alpi francesi ospitano uno dei parchi naturali più belli di tutta la Francia, il Parco Nazionale della Vanoise, un vero paradiso per gli amanti delle camminate ad alta quota.
Oggi vi parlo di uno dei miei preferiti, il trekking verso il Rifugio di Saut, ai piedi dell’imponente Aguille de Fruit.

 

IL PARCO DELLA VANOISE

Situato in Savoia, è stato il primo Parco Nazionale francese, istituito nel 1963. Questo Parco è stato creato per tutelare gli stambecchi che vivono sul massiccio della Vanoise: questa specie rischiava l’estinzione e così si decise di istituire un’area protetta dove questi mammiferi potessero vivere senza essere minacciati dall’uomo.
Oltre allo stambecco qui vivono tantissimi altri animali come il camoscio, il lupo, la lince e la marmotta.
Questo Parco si estende per 1250 km² e comprende ampie vallate e circa 107 vette che arrivano a toccare i 3000 m: il più alto è la Grand Casse, che raggiunge quasi i 4000 metri.

 

 

Il Parco della Vanoise è un vero paradiso per gli amanti della montagna e dei trekking: in inverno, nel vicino comprensorio sciistico “les trois vallees” (di cui vi parlerò presto) si possono praticare tantissimi sport invernali e in estate fare bellissimi trekking nel Parco Nazionale della Vanoise ad alta quota.

 

IL TREKKING AL RIFUGIO SAUT 

Per me è uno dei più bei trekking nel Parco della Vanoise: una camminata non troppo impegnativa in paesaggi di montagna davvero spettacolari.
Punto di partenza è il paesino di Meribel Mottaret. Una volta lasciata la macchina, si seguono le indicazioni per il Lago Tueda.
Dal parcheggio si percorre un chilometro di strada sterrata ma pianeggiante che in pochi minuti conduce al lago Tueda, uno specchio d’acqua turchese tra le vette delle Alpi francesi.
Il sentiero che costeggia il lago porta fino a un piccolo ristorante: qui è possibile sostare per un caffè oppure comprare il permesso per pescare le trote nel lago.
Per raggiungere il rifugio di Saut, dal ristorante bisogna proseguire sempre diritto e costeggiare il torrente.

 

[ Il lago Tueda e il letto del torrente ]

 

Una volta percorso il grande prato pianeggiante, il sentiero inizia a salire. Al mattino presto però gli alberi e i pini fanno ombra e il paesaggio circostante non fa sentire tanto la fatica. Bisogna camminare in silenzio perché è molto facile avvistare le marmotte che prendono il sole su grandi massi. Quando sentite un fischio, fermatevi e guardatevi intorno!

 

[ simpatiche marmotte che prendono il sole ]

 

Man mano che si sale il sentiero si fa sempre più ripido. In compenso si può godere di una bellissima vista sulla valle del lago Tueda.
Intorno a noi verdi pascoli e le morene delle alte montagne che circondano il lago.

Dopo la dura e ripida salita, finalmente raggiungiamo un bellissimo altopiano, proprio ai piedi dell’Aguille de Fruit. Alta 3048 metri, è una delle vette più scenografiche del Parco e separa la valle di Courchevel da quella di Meribel. Fino a qualche anno fa questa montagna ospitava un grande ghiacciaio di cui è testimonianza l’estesa morena che scende fino al vicino torrente di origine glaciale.

 

[ l’Aguille de Fruit, dopo la ripida salita un magnifico panorama! ]

 

I sentiero prosegue lungo l’altopiano. Questo tratto non presenta alcun tipo di difficoltà in quanto è completamente pianeggiante.
In estate si incontrano tantissime mucche che pascolano tranquille e indisturbate. Alcuni vitellini curiosi si avvicinano incuriositi..

 

 

Al termine dell’altopiano il sentiero, con dei piccoli tornanti, ritorna ad essere in pendenza ma mai quanto la prima parte. Una volta arrivati in cima si ha una bellissimo panorama del torrente che attraversa l’altopiano e sulla sinistra c’è la morena dell’Aguille de Fruit.

 

[ la morena dell’Aguille de fruit ]

 

Dopo aver percorso gli ultimi 500 metri costeggiando il torrente arriviamo al rifugio Saut. Qui è possibile riposare, mangiare un panino, qualche piatto tipico savoiardo e poi ripartire. Dal rifugio si può proseguire e percorrere altri sentieri. In circa due ore e mezza si raggiungono i laghi Merlet di cui ve ne parlerò in un altro post.

 

[ paesaggi di alta montagna ]

 

QUALCHE INDICAZIONE UTILE..

Il trekking parte da Meribel Mottaret, che si può raggiungere dall’autostarda uscendo a Moutieres o seguendo le indicazioni per le Trois Valles Meribel. A Meribel Mottaret si trova un ampio parcheggio da cui parte il sentiero per il rifugio.
Non ci si può perdere, è tutto molto ben segnalato.
Ci vogliono circa due ore da Meribel Mottaret per raggiungere il rifugio e altrettante per tornare indietro.
Indispensabili le scarpe da trekking, la crema solare e un cappello.
Tutto il Parco è un’area protetta, per cui non bisogna lasciare rifiuti in giro e disturbare gli animali.


 

 
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