Le navi vichinghe di Roskilde

Le navi vichinghe di Roskilde

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Situata all’interno di un fiordo che si estende per circa 30 km, Roskilde racchiude tutto il fascino di un tipico paesino danese: passeggiando per le strade del centro, le casette colorate dal tetto spiovente ci accompagnano lungo tutta la strada principale, piena di negozi e di gente. Arrivati nella piazza, si erge maestoso il Duomo di Roskilde, Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Proseguendo, ci si imbatte nel tranquillo parco della città dove i bambini, appena usciti da scuola, si ritrovano per giocare. Dopo questa piacevole passeggiata si arriva al porto, dove si trova il Museo delle navi vichinghe.

Questo museo è stato appositamente creato per ospitare i resti di 5 navi vichinghe che sono state ritrovate sul fondale del fiordo di Roskilde. Accanto alla Sala delle Navi Vichinghe, una mostra permanente ospita oggetti, fotografie e ricostruzioni con spiegazioni dettagliate che consentono di collocare le navi nel loro preciso contesto storico.

Appena fuori dal museo è possibile vedere ormeggiate le esatte riproduzioni delle 5 imbarcazioni, e durante i mesi estivi (metà maggio-fine settembre) vengono organizzate delle escursioni in barca nel fiordo, proprio su queste navi!

 

Le riproduzioni delle navi vichinghe

 

Epoca vichinga

Il periodo della storia scandinava che va dal 793 al 1066 d.C. è conosciuto come epoca vichinga.

Il termine vichingo, che significa guerriero di mare, fu coniato proprio per indicare questo popolo scandinavo di navigatori, temuto per i continui attacchi alle popolazioni vicine, quasi sempre violenti e sanguinosi.

Ma la storia vichinga riguarda anche unificazione del regno, cristianizzazione, nascita delle città ed espansione.

Con un processo lungo e difficile, che richiese diversi secoli, la Danimarca venne unificata nel IX secolo, proprio durante l’epoca vichinga, per opera di un unico re, Aroldo Denteazzurro (in inglese Bluetooh, da qui il termine che oggi viene usato per identificare il mezzo che mette in contatto tecnologie diverse). I danesi divennero cristiani e nel regno furono istituite aeree di commercio che, con il passare degli anni, divennero delle città in senso stretto.

Durante questo periodo di sedentarizzazione, le navi vichinghe a vela giocarono un ruolo di fondamentale importanza, in quanto venivano impiegate non solo per compiere spedizioni in tutto il mondo, permettendo così ai vichinghi di entrare far parte della storia di Europa, ma fungevano anche da strumento per mantenere le comunicazioni ed il controllo del un regno unificato.

 

Le navi vichinghe

 

L’importanza di Roskilde e il suo fiordo

Durante l’epoca vichinga, intorno all’anno 1000, Roskilde si sviluppò fino a diventare una delle principali città della Danimarca, dove si trovava la sede reale e le chiese cristiane più importanti.

 

Il Duomo di Roskilde

Il Duomo di Roskilde

Grazie al suo fiordo, Roskilde era la porta verso i mari di tutto il mondo, consentendo la progressione del commercio ed un efficiente controllo su tutto il regno. Da qui accedevano anche le navi straniere che però non sempre erano gradite.

Durante l’epoca vichinga, per controllare il traffico sul fiordo, furono creati sbarramenti in un punto preciso del fiordo, dove la via principale si diramava in tre parti: la via dove l’acqua era più bassa, fu bloccata utilizzando cinque navi veterane (quelle che oggi sono conservate nel museo), che vennero affondate in modo da formare un barriera sul fondo; un’altra via si pensa che fosse stata sbarrata nello stesso modo; l’ultima via, essendo di difficile navigazione si pensa che non venne sbarrata definitivamente ma solo occasionalmente sbarrata in caso di attacco, dato che sono state ritrovate tracce di pali.

 

La scoperta e il recupero delle navi vichinghe

Roskilde perse la propria importanza durante il Medioevo all’inizio del XV secolo, quando la capitale fu trasferita a Copenhagen, nuovo centro portuale.

Con il passare degli anni ci si dimenticò degli sbarramenti a difesa della città di Roskilde, ma ogni tanto emergevano pezzi di antiche navi: verso la fine degli anni ’50 gli archeologici nel Museo Nazionale iniziarono a cercare nel fondale i resti di una nave medievale.

Durante le ricerche ci si accorse che in realtà il fiordo ospitava i resti di ben 5 navi vichinghe. A questo punto le navi vichinghe andavano riportate in superficie, ma il problema più grande da affrontare era la delicatezza delle operazioni.

Nel 1962 venne impiantato un pannello di ferro intorno ai reperti e l’acqua venne asportata mediante pompe in modo da creare un’isola artificiale per poter recupere le imbarcazioni. Dopo 900 anni sott’acqua le navi di legno erano fortemente corrose e i pezzi vennero recuperati con le mani e con pistole ad acqua, per evitare l’essiccamento del vecchio legno.

 

I resti di una nave vichinga

 

Le parti delle navi furono catalogate così come vennero rinvenute sul fondo, in modo da poterle ricollocare correttamente al loro posto una volta terminate le operazioni di recupero. Iniziò così un complicato processo di conservazione: venne utilizzata una cera artificiale, il glicole che ha la proprietà di sciogliersi nell’acqua calda per poi tornare solida quando viene estratta dal bagno maria. I pezzi delle navi vennero conservati in grosse vasche; lentamente venne aggiunto il glicole in modo che penetrasse nel legno corroso; lentamente la cera si sostituì all’acqua, che manteneva la struttura delle cellule del legno. Per alcuni pezzi ci vollero parecchi anni prima che il processo si concludesse.

Man mano i vari pezzi vennero trasportati al museo delle navi vichinghe di Roskilde, appositamente realizzato per ospitarle.Iniziò cosi l’assembramento dei vari resti che fu definito uno dei più grandi rompicapi del mondo: 25 anni di precisione e di pazienza!


Sala delle navi vichinghe

La Sala delle navi vichinghe

 

Le navi vichinghe oggi

Due delle navi sono state costruite per scopi commerciali: sono larghe e profonde, con il ponte a prua e a poppa e con stive aperte nella parte centrale, adibite al carico. Erano imbarcazioni a vela dove i remi erano utilizzati solo per scopi ausiliari durante le manovre.

 

Le nave vichinga

Il terzo esemplare rappresenta una nave mercantile, costruita in Norvegia. Poteva ospitare un equipaggio di 5 o 8 unità e veniva utilizzata per navigare in tutto il Mare del Nord. Questo genere di imbarcazione veniva utilizzata per rifornire i colonizzatori dell’Islanda e della Groenlandia con legno, ferro e vestiari europei, ma trasportavano anche i vescovi dalla Groenlandia ai convegni che si svolgevano in Norvegia.

Le ultime due, sono navi costruite per scopi militari: lunghe e slanciate, adatte alla velocità e al trasporto di molti uomini. Il metodo di navigazione era una combinazione di remi e vele. La nave più piccola fu costruita in Danimarca e navigava le acque territoriali e quelle del Mar Baltico, con un equipaggio di 30 uomini. Quella più grande, lunga 17 metri, fu costruita a Dublino e poteva ospitare fino ad 80 uomini.


Nave vichinga

 

Il Museo delle navi vichinghe ha ricostruito le 5 navi nelle loro dimensioni reali. Dietro la costruzione di queste fedeli riproduzioni, ci sono anni di studio sulla tecnica cantieristica, i materiali e gli attrezzi, resi possibili grazie ai segni di usura rivenuti sulle navi.

Le ricostruzioni delle navi sono state fatte usando gli stessi materiali, riproducendo gli attrezzi vichinghi e seguendo gli stessi principi dei vichinghi. Le intavolature sono ricavate da tronchi stretti e dritti, mentre la prua e le altre parti della nave, da tronchi dalla forma appropriata.

 

Riproduzione nave vichinga

 

In tutti i punti sono state seguite le fibre del legno: ciò significa che tutti i pezzi venivano tagliati in modo da conservare la resistenza, pur creando navi leggere e flessibili.

Le intavolature lunghe sono tenute insieme con chiodi di ferro mentre le parti interne sono fissate alle pareti laterali con chiodi in legno di salice. Le navi sono ricoperte di pece e verniciate con colori vivaci, in particolare le navi da guerra. La vela è quadrata, in stoffa di lino o lana e per evitare che il vento soffi, veniva spalmata con grasso e pece. La loro creazione richiedeva materiai di qualità e architetti specializzati.

 

Riproduzione nave vichinga

 

Informazioni utili:

Roskilde si trova a 30 km da Copenhagen e può essere facilmente raggiunta in treno o in bus, utilizzando il City Pass. Questo biglietto (si può fare in stazione, in aeroporto e nella catena di supermercati “7 eleven”) ha due opzioni: city pass “4 zones”, che comprende i trasporti della capitale e l’aeroporto, oppure il city pass “9 zones” che oltre alla capitale permette di muoversi praticamente in tutta l’isola dello Sjaelland e comprende la tratta per Roskilde. Il biglietto può avere una validità di 24 o 72 ore (in questo secondo caso il prezzo è maggiorato).

A mio avviso è la soluzione migliore: i prezzi dei treni non sono per niente economici e il city pass prevede corse illimitate su bus, treni e metropolitana. Per gli orari dei treni è possibile consultare il sito delle ferrovie danesi o chiedere al centro informazioni nella stazione centrale di Copenhagen.

Inoltre, Roskilde è una città davvero molto piccola! Dalla stazione è possibile raggiungere il centro a piedi in meno di un minuto: percorrendo la strada principale (Skomagergade) si arriva alla piazza Staendertorvet, dove si trova l’ufficio del turismo e il Duomo di Roskilde, che merita di essere visitato. Da qui, con una piacevole passeggiata di 5 mn attraversando il Parco, si raggiunge il museo delle navi vichinghe. Dalla stazione al porto ci sono 600 m.

Sia l’ingresso al Duomo di Roskilde, che l’ingresso al museo sono a pagamento. Vengono effettuati sconti per gli studenti e i bambini non pagano. Entrambi chiudono alle ore 17.00. Vi ricordo che se visitate il museo durante i mesi estivi è possibile fare un’escursione in barca sulle riproduzioni delle navi vichinghe: il biglietto del museo non comprende l’escursione, che viene a costare 90 Dkr.

Escursioni in barca

 

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Una Risposta

  1. […] dei danesi. Qui merita una visita il Museo delle navi vichinghe, di cui ne ho già parlato in questo post. I due giorni seguenti abbiamo visitato l’Isola di Fyn, ben collegata all’isola di Sjaelland […]

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