L’essenza del Rajasthan, terra dei maharaja

L’essenza del Rajasthan, terra dei maharaja

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Un viaggio nello stato del Rajasthan, nel Nord dell’India, è l’ideale se si visita l’India per la prima volta. Partendo da New Delhi, città caotica e frenetica, si attraversa la terra dei maharaja, fino ad arrivare ad Agra, dove si trova lo splendido mausoleo Taj Mahal.
Sia che decidiate di fare un viaggio fai da te o organizzato, non dimenticatevi di prendere una guida locale: non solo vi accompagnerà nella visita ai maggiori punti di interesse, ma soprattutto vi spiegherà molte cose sull’India.

Itinerario di 5 notti/ 4 giorni: New Delhi – Jaipur – Abhaneri – Fatehpur Sikri – Agra.

New Delhi
Già mentre ci si allontana dall’aeroporto, guardando fuori dal finestrino ci si accorge di come l’India sia un paese molto diverso dal nostro. Nuova Delhi è caos: file di macchine, motorini, camion, venditori ambulanti.. La capitale indiana conta 21 milioni di abitanti! Si rimane sbigottiti per la confusione, la sporcizia e le mucche in mezzo alla strada. Ma con il passare dei giorni ci si rende conto che questa è l’India.
Nonostante l’impatto violento, New Delhi non può essere tralasciata: meritano una visita la Moschea del Venerdì, il monumento commemorativo al Mahatma Gandhi e il complesso del Qtub Minar.

Una volta varcato l’ingresso della Moschea del Venerdì (Juma Masjiid) ci si lascia alle spalle la confusione del Mercato Meena Bazar e si entra in uno dei luogi di culto più importanti per gli indiani musulmani: la moschea è rivolta verso la Mecca e si ritiene che ogni indiano musulmano deve venire qui in pellegrinaggio almeno una volta nella vita.
Per entrare le donne devono indossare un mantello (che viene consegnato all’ingresso) e ci si deve togliere le scarpe (si possono tenere le calze). Per fare le fotografie è necessario pagare un prezzo aggiuntivo. Essendo un luogo di culto, bisogna essere rispettosi, non urlare o scattare fotografie ai credenti che stanno pregando.

 

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Altro punto di interesse è il monumento commemorativo al Mahatma Gandhi: qui molti indiani vengono in pellegrinaggio, portando in omaggio al Mahatma corone di fiori.

Merita una visita anche il Qtub Minar, il più alto minareto in mattoni del mondo, nel complesso architettonico del Qtub. Questo insieme di monumenti, tra cui una moschea e i resti di 27 templi indù, fu edificato per ordine del primo sultano di Delhi, Qutb-ud-din Aybak, e arricchito con il passare dei secoli dai suoi successori.

 

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Jaipur, la città rosa
Se New Delhi con la sua confusione vi ha deluso, sappiate che Jaipur la apprezzerete di più: nonostante sia anch’essa una città frenetica e piena di immondizia, è più piccola e meno caotica della capitale.
Jaipur é famosa nel mondo per le mura rosate: nel 1883 le pareti di tutta la città furono verniciate di rosa in occasione della visita del principe Alberto, consorte della regina Vittoria di Inghilterra.

A Jaipur merita una visita l’osservatorio Jantar Mantar, voluto dal maharaja Sawai Jai Singh II per osservare le costellazioni. Il complesso ospita diversi strumenti per l’osservazione degli astri, realizzati in pietra e marmo. L’enorme meridiana è ancora funzionante.

Da non perdere la visita al Palazzo del Maharaja: situato nella città vecchia, è ancora abitato ma è in parte aperto al pubblico e visitabile.

L’Hawa Mahal, il Palazzo dei Venti, è bellissimo: in realtà non è un vero palazzo ma una facciata. E’ stato costruito in modo tale che le donne dell’harem (appartenenti alla famiglia reale) potessero vedere, attraverso le fessure e le finestre, la routine quotidiana della città di Jaipur.

 

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Non dimentichiamoci del Forte Amber: sede di tutte le dinastie Rajaput, fino alla fondazione di Jaipur, è situato nella periferia della città e sorge su un piccolo promontorio roccioso. Una delle particolarità di questa residenza reale è che si può raggiungere a dorso di elefante come facevano i maharaja ma in realtà meritano i suoi bellissimi gli interni, in marmo di Macrana, e le decorazioni dell’intero edificio, in particolar modo la stanza degli specchi e la stanza dei piaceri.

 

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Verso Agra: Abhaneri e Fatehpur Sikri
Abhaneri è un piccolo villaggio indiano vicino a Bandikui, divenuto famoso per il suo enorme pozzo a gradini, il Chand Baori. I pozzi a gradini sono molto diffusi in tutta l’India del nord e alcuni di questi presentano significativi ornamenti architettonici. Grazie ai gradini, gli abitanti del villaggio possono raggiungere più facilmente la riserva idrica per prelevare l’acqua necessaria. veniva raggiunta scendendo questi scalini. Il pozzo di Abhaneri è uno dei pozzi più profondi, con 3500 stretti gradini che collegano 13 piani, per una profondità totale di trenta metri! La leggenda narra che sia stato costruito in una notte dagli spiriti.
Di fronte ai gradini si trova il tempio di Harshat Mata, costruito nell’VIII secolo e intorno al pozzo ci sono molte statue rappresentanti divinità indù, che sono state rinvenute nei templi vicino Abhaneri.
Accanto al pozzo c’è il villaggio di Abahaneri: molte case hanno il tetto in paglia e sopra si vedono le feci delle mucche che servono a mantenere il caldo e come combustibile.

 

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Fathepur Sikri, chiamata anche “città fantasma” vi sorprenderà soprattutto per la sua storia: il maharaja della dinastia Mogul che l’ha fondata voleva spostare qui la capitale del suo regno, che ai tempi era ad Agra. Scelse Sikri perchè qui incontrò un santone che gli annunciò che entro un anno avrebbe avuto un figlio maschio da una delle sue tre mogli (quella musulmana) e così fu. Per rendere omaggio al santone, il maharaja costruì questo sontuoso palazzo con l’intento di sviluppare una grande città come porta del Rajasthan, che chiamò Fathepur, che significa città della vittoria. Dopo 15 anni il marahaja riportò la capitale ad Agra perché la zona di Sikri era molto arida e ai tempi non si riuscì a costruire un sistema di irrigazione che potesse permettere lo sviluppo della città da poco fondata.
Il complesso residenziale si é molto ben conservato, e possono essere visitati i diversi edifici al suo interno, tra cui le stanze private del maharaja e delle sue tre mogli e la sala delle riunioni.

Agra
Sicuramente una sosta ad Agra merita solo per la visita al Taj Mahal, mausoleo diventato nel 2007 una delle Sette meraviglie del mondo, e da sempre simbolo dell’amore eterno. Una volta arrivati davanti al Taj, non si riesce a fare a meno di ammirare la sua eterea bellezza e non ci si accorge del tempo che passa. Questo è un luogo di pellegrinaggio per gli indiani, quindi vi consiglio di visitarlo la mattina presto o verso il tardo pomeriggio, quando la luce del sole cade morbida sul marmo di questo maestoso mausoleo, che si colora di rosa.

 

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Per completare, visitate anche il Forte Rosso di Agra: fu il palazzo reale della dinastia Moghul fino a quando la capitale del regno non fu trasferita a New Delhi. Gli interni sono realizzati con il marmo di Makrana e le decorazioni sono davvero bellissime. Da qui si può ammirare il Taj Mahal, come faceva l’imperatore Shaha Jahan, che ne ordinò la costruzione.

Se avanza del tempo si può visitare anche il mausoleo di Sikandra: nel giardino interno si possono vedere le gazzelle e le antilopi pascolare.

 

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L’India è un subcontinente e il Rajashtan è solo una piccola parte; nonostante le distanze non siano eccessive, gli spostamenti restano un problema. L’autostrada collega solamente New Delhi ad Agra e per percorrere il tratto New Delhi-Jaipur (circa 200km) ci vogliono circa 8 ore di viaggio! Le strade in alcuni punti non sono asfaltate e quando si attraversano i centri abitati si perde molto tempo: cammelli, asini, venditori ambulanti invadono le strade, per non parlare di quando piove! Con il fango la situazione peggiora notevolmente. Bisogna organizzare il viaggio tenendo conto di questi fattori e se ci si sposta con il treno, considerate i possibili ritardi.

 

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Al termine del viaggio in Rajashtan, potete fare come me e dedicare qualche giorno alla visita nel vicino Nepal, oppure optare per un soggiorno balneare nel sud dell’India o ancora visitare la bellissima Varanasi, tappa obbligatoria del mio futuro viaggio in India, che si può raggiungere con il treno. Se qualcuno ci è stato mi farebbe molto piacere se nei commenti raccontasse la propria esperienze di viaggio in India!


 

 
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