Il Rifugio Monzino si trova in Val Veny, ai piedi del Massiccio del Bianco. Situato a 2590 m slm, è collocato in un ambiente alpino, caratterizzato dalla presenza della maestosa Aiguille Noire de Peuteurey e dai ghiacciai del Brouillard e del Freney. Il trekking al rifugio Monzino è abbastanza impegnativo ma una volta arrivati alla meta, la fatica è ampiamente ripagata da un panorama eccezionale.

 

INFO

Tipologia: Sentiero escursionistico + tratti attrezzati e ferrata

Luogo: Val Veny – Val d’Aosta

Punto di partenza: Parcheggio 3 del Freney, nei pressi del bar Pramotton (1570 m slm)

Punto di arrivo: Rifugio Monzino (1590 m slm)

Difficoltà: EEA (Escursionisti Esperti Attrezzati)

Dislivello: + 1025 m

Segnaletica: sentiero n° 18 e poi n° 16

Tempo di percorrenza: 3 ore

 

IL RIFUGIO MONZINO

Quando si arriva al parcheggio e si guarda in alto, verso il Col Brouillard, si intravede un puntino, una piccola costruzione: è il rifugio Monzino, che si erge su una ripida e impervia parete rocciosa.

Circondato dalle anguste cime del versante sud del Bianco, il Monzino fu costruito nel 1965, donato da Franco Monzino alla Società Guide Alpine di Courmayeur per sostituire la vecchia Capanna Gamba, costruita nel 1912. Il Monzino rappresenta un tassello fondamentale della storia dell’alpinismo: per questo rifugio sono passati i grandi alpinisti del Novecento e ancora oggi è il punto di partenza per chi vuole raggiungere le cime e creste circostanti tra cui l’Aiguille Blaches, la Cresta del Brouillard e i Bivacchi Eccles, per citarne solo alcune. Oltre ad offrire una grande varietà di vie alpinistiche, al Rifugio Monzino è possibile raggiungere il Ghiacciaio del Freney oppure arrampicare nella vicina palestra di roccia: insomma, se si decide di pernottare qui, le attività da fare non mancano di certo!

 

[ Il Rifugio Monzino ]

 

Il trekking al Rifugio Monzino è una dei più belli che si possano fare in Val d’Aosta. Si svolge lungo un percorso molto vario e interessante: ci si addentra prima nel bosco, successivamente si attraversa la grande morena del ghiacciaio Miage per poi risalire il ripido sentiero con alcuni tratti attrezzati, fino alla ferrata F. Garda. La varietà del percorso e il panorama circostante, caratterizzato dalle alte guglie in granito, dalle cascate e dalle pareti rocciose, rendono questa escursione davvero stimolante.

 

[ Il panorama mentre si sale al Monzino ]

 

ACCESSO

L’escursione al rifugio Monzino si svolge in Val Veny, Val d’Aosta. Bisogna seguire le indicazioni per Courmayeur: dopo aver oltrepassato la rotonda di Courmayeur, si prosegue sempre dritto e poco dopo si incontrano le indicazioni per la Val Veny sulla sinistra. Si prosegue seguendo le indicazioni per la Val Veny risalendo i tornanti della strada che costeggiano a sinistra il torrente. Si prosegue poi fino al bar Pramotton: qui si lascia l’auto nel parcheggio che si trova poco dopo il bar e l’area pic nic.

 

TREKKING AL RIFUGIO MONZINO

Considerando il notevole dislivello e la presenza di tratti attrezzati, il sentiero che porta al Monzino è classificato come EEA (escursionisti esperti attrezzati): per percorrerlo, è necessario essere in buona forma fisica e munirsi di kit di ferrata.

Una volta parcheggiata l’auto, si prosegue a piedi per l’ampio sentiero sterrato verso i casolari del Freney: dopo aver attraversato la Dora di Veny e il torrente del Miage, si prende il sentiero sulla sinistra che entra nel bosco, che è indicato con un cartello il rifugio. Questo primo tratto di sentiero nel bosco conduce all’ampia morena del Miage, da cui si vede chiaramente il rifugio in cima alla ripida parete rocciosa e  dove sono presenti grossi massi da attraversare con attenzione. Dopo aver superato il ponticello sul torrente del Freney, si arriva ad un bivio dove è indicato il rifugio a destra: da qui si risale fino alla parete rocciosa, dove si trova il primo facile tratto attrezzato.

 

[ La prima parte del sentiero, dopo la Morena del Miage ]

 

Terminato questo primo tratto di ferrata, si prosegue lungo il ripido sentiero guadagnando altri 100 metri di dislivello. Intorno a noi, il paesaggio e stupendo: l’appuntita Aiguille Noire ci accompagna per tutto il tragitto, insieme al forte rumore delle cascate che scendono impetuose dal ghiacciaio del Freney. Tutto il sentiero è circondato da bellissimi fiori, tra cui rododendri selvatici.

 

[ I rododendri selvatici lungo il sentiero ]

 

In poco tempo si raggiunge il secondo tratto di ferrata, quello considerato più impegnativo. È possibile salire seguendo due differenti vie che si rincontrano sulla sommità della parete: la via di sinistra è più semplice ma un po’ più lunga mentre quella di sinistra è più ripida ma più diretta. In questa seconda parte di ferrata ci sono alcuni tratti un po’ esposti: bisogna prestare la dovuta attenzione ed assicurarsi alla corda metallica.

 

[ Un tratto della ferrata F. Garda ]

 

Al termine di questo secondo tratto attrezzato, si riprende il ripido sentiero che conduce al terzo e ultimo tratto di ferrata. Sebbene sia più corto dei precedenti, questo ultimo tratto presenta un piccolo traversino esposto, che bisogna attraversare con attenzione e in sicurezza.

Al termine della ferrata, si raggiunge lo spallone dello Châtelet che costituisce l’ultimo tratto di camminata che porta al Rifugio Monzino (2561m).

 

[ Lo spallone dello Châtelet ]

 

Davanti a noi, un panorama eccezionale: il rifugio è sormontato dalle alte creste rocciose del Massiccio del Bianco, tra cui l’Aiguille Noire, la Cresta Peuterey e le creste dell’Innominata. Quando si raggiunge il Monzino, si respira l’atmosfera di alta montagna, quella che ti fa battere il cuore e tremare le gambe, la stessa che respirano gli alpinisti che qui hanno salito le vie più difficili e impegnative.

Dentro al rifugio si trova un ambiente accogliete e ospitale: per chi decide di pernottare, il rifugio offre 55 posti letto, con servizi igienici e docce. A pranzo e cena è assicurato un buon piatto abbondante di pasta o polenta. Qui il link del sito web del rifugio: www.rifugiomonzino.com.

 

[ Il balcone del rifugio ]

 

La discesa si effettua per la stessa via del ritorno.

 

Ecco altre immagini:

[ Un tratto della ferrata ]

 

[ Una delle tante cascate che si incontrano lungo il sentiero ]

 

[ Il Ghiacciaio del Brouillard ]

 

[ Il Rifugio Monzino ]

 

[ L’Aiguille Noire e il Ghiacciaio del Freney ]

 

[ Il Ghiacciaio del Brouillard ]

 

[ Un tratto della ferrata ]



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