Acqua-trekking alle Gorge du Verdon

Le Gorge du Verdon sono delle profonde gole che si sono formate a seguito della forza erosiva delle acque turchesi del fiume Verdon, che ha scavato la roccia fino a creare un vero e proprio canyon, che detiene il primato di canyon più grande d’Europa. È un vero paradiso per gli amanti delle attività outdoor: canyoning, rafting e hydrospeed sono solo alcuni degli sport acquatici che si possono praticare qui, per non parlare dei numerosi sentieri e strade panoramiche che costeggiano il canyon. Ma avete mai pensato di poter fare entrambe le cose a tempo? Mi spiego meglio: alle Gorge du Verdon si pratica l’acqua-trekking, un’attività outdoor davvero insolita che permette di entrare a contatto con le due componenti principali del canyon, il torrente Verdon e le montagne circostanti.

 

CHE COS’E’ L’ACQUA-TREKKING?

Prima di visitare le Gorge du Verdon non avevo la minima idea di cosa fosse l’acqua-trekking. Si tratta di una attività outdoor che permette di esplorare le Gole sia in acqua sia camminando tra le sue pareti rocciose. Premetto che non ha niente a che fare con il canyoning, attività che si pratica solo nei canyon calandosi con le corde o saltando nelle pozze d’acqua: l’acqua- trekking si può praticare solo dove il fiume scorre in modo abbastanza lineare. 

L’acqua-trekking può durare qualche ora o una intera giornata e si può fare solo con una guida esperta. L’escursione è divisa in due parti: la prima parte si svolge in acqua, dove si percorre il corso del fiume a piedi e a nuoto, lasciandosi trasportare dalle ripide e saltando nelle pozze più profonde. Nella seconda parte si ritorna a piedi al punto di partenza salendo lungo la parete rocciosa e percorrendo un sentiero sterrato. Da amante dell’escursionismo non ho esitato a provare questa attività e personalmente ne sono rimasta entusiasta! 

 

 

LA MIA ESPERIENZA

Abbiamo praticato l’acqua-trekking nel mese di luglio con Romane (www.romaneaurafting.fr). Romane è un ragazzo francese amante degli sport acquatici che ha deciso di trasformare questa passione in lavoro. Oltre ad organizzare uscite di rafting e hydrospeed, Romaine propone due tipi di acqua-trekking, quello di mezza giornata che dura circa 3/4 ore e quel giornaliero che dura 8 ore. Non avendo bene idea di cosa ci aspettasse, noi abbiamo scelto la mezza giornata.

Insieme a noi c’erano altri tre ragazzi francesi simpaticissimi che ci hanno fatto tanta compagnia durante l’escursione. Per prima cosa Romane ha dato a tutti una muta (l’acqua del Verdon è abbastanza fredda: 14 gradi!), le calze, un caschetto e un giubbotto salvagente. Dopo essere saliti sul furgone, siamo andati al Couloir Samson. Le Gorge du Verdon sono tanto affascinanti quanto pericolose: vicino al letto del fiume ci sono numerosi cartelli che indicano di prestare attenzione al fiume perché in determinati punti si può ingrossare in pochissimo tempo. Per questo motivo le attività acquatiche, tra cui l’acqua-trekking, si possono praticare solo in alcuni punti precisi: il Coloir Samson è uno di questi.

Dopo essere scesi dal furgoncino, abbiamo proseguito a piedi per raggiungere il Verdon: dopo aver indossato il caschetto e il giubbotto e aver ascoltato attentamente le istruzioni di Romane, siamo finalmente pronti per partire e affrontare la prima parte dell’acqua-trekking: due ore nel torrente Verdon!

 

 

IN ACQUA

In questa prima parte della mattinata, si trascorrono circa due ore ad esplorare il Verdon in un modo insolito, percorrendo il corso del fiume un po’ a piedi e un po’ in acqua. Bene, siamo pronti: entrati in acqua ci mettiamo in posizione supina e ci lasciamo trasportare dall’acqua. Sopra di noi le alte pareti rocciose delle Gole, che viste da qui sono davvero maestose!! 

A volte attraversiamo ampie pozze, altre volte ci mettiamo in posizione di sicurezza (supini, con le punte dei piedi in alto, il bacino alzato e le braccia aperte a croce) e ci lasciamo trasportare dall’acqua

 

 

Quando si vede un torrente conpoca acqua e non si sono mai praticate attività acquatiche di questo genere, si pensa che non ci siano pericoli ma spesso è proprio in quei punti che l’acqua  scorre con una forza impressionante! Romane ci indicava in quali punti assumere la posizione di sicurezza perché in questo modo, se l’acqua ci avesse portato via, lui ci avrebbe potuto aiutare: tenendo la posizione supina e i piedi verso l’alto, la guida vi potrà afferrare più facilmente.

Quando incontravamo sifoni o non c’era abbastanza acqua, ci spostavamo a piedi, camminando a bordo del fiume. Romane si fermava più volte per spiegarci come si sono formate le Gole e gli sport che si praticano qui. La parte più divertente sono i tuffi nelle pozze d’acqua: nonostante l’acqua non sia il mio elemento e non sono mai stata un’amante dei tuffi alti, ho provato a farne qualcuno anche io. Romane ci faceva salire o arrampicare su delle rocce e da qui ci tuffavamo in acqua!

 

 

TREKKING

Una volta terminata la parte acquatica, ci siamo tolti il giubbotto, e dopo esserci abbassati la muta iniziamo a camminare, risalendo il sentiero sterrato

Dopo un primo tratto completamente in salita, raggiungiamo quello che è uno sentiero più famosi delle gole, il sentiero Blanc-Martel: abbiamo attraversato i due tunnel che furono costituiti per la miniera Baou (munitevi di una torcia) e dopo circa 1 ora abbiamo raggiunto il parcheggio dove Romane aveva lasciato il furgone. Dopo aver salutato Romane, abbiamo deciso di concludere la giornata alle Gorge du Verdon percorrendo in auto la strada panoramica della Corniche Sublime, fino al Lac de Ste-Croix.

 

 

ACQUA-TREKKING: NE VALE LA PENA?

Assolutamente si!! L’acqua-trekking è un’esperienza che consiglio a tutti, anche ai bambini! Personalmente sono stata contenta di aver scelto la mezza giornata perché camminare con la muta è abbastanza impegnativo, in più se si trascorre solo un giorno alle Gorge du Verdon vale la pena anche percorrere in auto una delle tante strade panoramiche che permettono di ammirare il Canyon dall’alto. 

Ci sono davvero tantissime agenzie che organizzano questa attività ma Romane ve lo consiglio vivamente: lavora in proprio e organizza l’escursione con poche persone e questo significa maggiore attenzione e sicurezza nei vostri confronti. È disponibile a soddisfare tutte le vostre esigenze e curiosità e ama davvero il suo mestiere. Ecco i suoi contatti: 

Ricordate che quando prenotate queste attività vi verrà chiesto il vostro peso, statura e numero di scarpe e dovrete portare con voi un costume e un paio di scarpe: personalmente vi consiglio delle scarpe con una buona aderenza al terreno dato che le rocce sono molto scivolose. Al posto dei calzini indosserete delle calze speciali che vi terranno il piede al caldo come un muta, ed è per questo che vi sarà chiesto il numero di scarpe. 


ACQUA-TREKKING, LA NOTRA ESPERIENZA:


 

 
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