Pietro ed io abbiamo iniziato ad avvicinarci al mondo dell’arrampicata quasi per caso: con la prima iscrizione al CAI, la nostra sezione (Tortona) offre cinque ingressi gratuiti alla palestra di arrampicata. E’ così che abbiamo incominciato, provando una sera di gennaio nella palestra di Tortona. Quello che ci ha subito affascinato di questo sport è stato la tecnica e la precisione dei movimenti, per niente scontati e sempre studiati e ponderati. L’arrampicata infatti non è un’attività meramente fisica ma è prima di tutto tecnica, meditazione ed equilibrio. 

 

Avvicinandosi all’arrampicata si scopre un mondo tutto nuovo: per arrampicare servono imbrago e delle scarpette apposite, bisogna saper fare i nodi per legarsi correttamente, si deve imparare ad assicurare il proprio compagno e si scopre che esistono diversi gradi, cioè diversi livelli di difficoltà (piccolo aneddoto: le prime volte che si arrampica si “prende tutto”, cioè si sale aggrappandosi a tutti gli appigli che si incontrano, e non sembra così difficile! In realtà con il tempo si scoprono le vie e diversi livelli di difficoltà).

Quando abbiamo iniziato noi, i gestori della palestra ci hanno dato un’infarinatura sui movimenti di progressione, l’attrezzatura necessaria e come praticare in sicurezza questo sport. Abbiamo poi seguito un corso per imparare i rudimenti dell’arrampicata e oggi siamo in grado di muoverci in autonomia e cercare di migliorarci sempre di più. Con questo articolo vorremo dare qualche consiglio in base alla nostra esperienza a chi non conosce e si vuole avvicinare a questo sport. 

 

[ Pietro impegnato in un 6a+ a Montestrutto ]

 

BREVE PARENTESI STORICA SULL’ARRAMPICATA

L’arrampicata nasce dopo l’alpinismo: i primi pionieri furono Paul Preuss e A.F. Mummery, agli inizi del XX secolo. Furono i primi a sottolineare che non era solo importante raggiungere la vetta ma anche il come si scalava. Le prime linee sulla tecnica furono teorizzate da John Gill negli anni ’50, e l’arrampicata si diffuse prima in USA e poi in Europa: le pareti granitiche, le Big Walls dello Yosemite National Park, diventarono la Mecca dei climbers che alla fine degli anni ’60 si trasferirono a vivere qui, sposando lo stile hyppie. Con il corso degli anni l’arrampicata si è sviluppata rapidamente: l’ambizione di aprire nuove vie ha spinto molti ad alzare il tiro e ad aumentare il grado di difficoltà. Oggi, il grado più difficile è il 9c e la via di arrampicata che ha questo grado si chiama Silence, in Norvegia.

 

[Adam Ondra mentre tenta di chiudere Silence, 9c ]

 

LE DIVERSE TIPOLOGIE DI ARRAMPICATA

  • ARRAMPICATA LIBERA —> è lo stile di arrampicata chiamato anche free climbing: si scala usando il proprio corpo e assicurandosi usando corda, imbrago solo ed esclusivamente per assicurarsi ed evitare di cadere ma non per facilitare la scalata. 
  • ARRAMPICATA TRAD —-> è l’arrampicata tradizionale: in questo caso gli ancoraggi sono pochi o assenti e bisogna progredire integrando la via, cioè utilizzando sistemi di ancoraggio amovibili come friends, nuts, o chiodi.
  • ARRAMPICATA SPORTIVA —> si intende arrampicare utilizzando chiodi e protezioni fisse, cioè gli spit. E’ l’arrampicata più diffusa che si pratica. 
  • FREE SOLO —> è l’arrampicata che non prevede metodi di assicurazione. Si sale slegati, senza protezioni di alcun genere. Il più famoso climber che arrampica così è Alex Honnold. 

 

[ Alex Honnold mentre arrampica in free solo ]

 

DOVE E COME INIZIARE AD ARRAMPICARE

La risposta è semplice: in una palestra di arrampicata. Non c’è luogo più adatto per provare ad arrampicare e iniziare ad avvicinarsi a questo sport: generalmente, nelle palestre di arrampicata la prima volta è gratuita e chi si occupa della palestra vi aiuterà a legarvi, assicurarvi e a spiegarvi come muovervi e salire. La palestra di arrampicata è il luogo ideale per imparare i primi movimenti, a fare i nodi e imparare a fare sicura (imparare a tenere il compagno che arrampica). Inoltre, in palestra si incontrano tanti arrampicatori con esperienza, che possono darvi consigli su come muoversi e quale attrezzatura utilizzare (e si fa anche amicizia!) Una volta acquisita un po’ di confidenza con le prese della palestra e le manovre, si può provare ad arrampicare fuori su roccia. All’inizio è importante andare con qualcuno più esperto e scegliere falesie con vie semplici che permettano di migliorare la tecnica. 

Per quanto riguarda l’attrezzatura, per iniziare ad arrampicare basta un imbrago e delle scarpette (da mettere senza calze e del vostro numero: devono fare un po’ male così sono più aderenti al piede e più performanti). Nelle palestre di arrampicata è possibile noleggiare l’attrezzatura. 

[Arrampicando indoor ]

 

PREPARAZIONE FISICA

Per arrampicare non è richiesto avere un fisico palestrato. All’inizio è importante imparare a mantenere l’equilibrio e imparare a muoversi lentamente ponderando i propri movimenti. Con il tempo possono essere utili attività complementari come per esempio stretching, corsa e esercizi mirati al potenziamento degli avambracci e delle dita della mano. 

 

ABBIGLIAMENTO E ATTREZZATURA

Per arrampicare non è necessario un abbigliamento specifico: bastano un paio di pantaloni comodi e una maglietta. Per quanto riguarda l’attrezzatura, ecco quello che serve per iniziare:

  • imbrago —> indispensabile per arrampicare. L’imbrago si indossa e serve per assicurarsi. Ne esistono diversi modelli, per uomo e per donna, noi utilizziamo quelli della Petzl.
  • scarpette —> per arrampicare servono delle scarpette apposite, molto strette che fasciano bene il piede per assicurare una migliore aderenza. La vecchia scuola ci insegna che le scarpette vanno acquistate uno o due numeri in meno rispetto al nostro numero ma in realtà per iniziare va bene in nostro numero. Le marche più utilizzate sono La Sportiva e La Scarpa. 
  • Assicuratori: gri gri / secchiello —> questi accessori servono per fare sicura, cioè per tenere in sicurezza il nostro compagno che arrampica. Il gri gri è più sicuro e adatto per chi è all’inizio perché permette un sistema di sicura automatico mentre il secchiello è meglio imparare ad usarlo quando si ha un po’ più di esperienza e si usa soprattutto in ambiente alpino o per le vie lunghe. 
  • Corde —> “la prima corda non si scorda mai”: esistino diversi tipi di corda: intere, mezze corde e gemelle. Per arrampicare in palestra e in falesia si usano le corde intere, che hanno un diametro compreso tra i 9.6 mm e i 10.0 mm e di lunghezza che varia dai 50 metri agli 80 metri. Per iniziare si può comprare una corda da 70 metri di diametro 9.6 mm: con questa corda è possibile fare pareti alte 30 metri. 
  • Rinvii —> per salire da primi è necessario assicurarsi: i rinvii servono proprio a questo. Si possono acquistare in un secondo momento quando si impara a salire da primi. Ideale è comprare un set iniziale di circa 10-12 rinvii. 
  • Magnesite —> la magnesite si mette sulle mani per evitare di sudare. Garantisce una migliore tenuta sulle prese ed è utile sopratutto in palestra. Esiste sia la magnesite solida che liquida: la magnesite liquida è più adatta da usare in palestra perché sporca meno, quella solida è utile quando si arrampica fuori. 

 

QUANTO COSTA ARRAMPICARE

In realtà, come l’escursionismo, l’arrampicata è uno sport “che costa praticamente nulla”. Mi spiego meglio: quello che costa è l’attrezzatura, l’ingresso alle palestre di arrampicata e lo spostamento in auto per raggiungere le falesie. Quindi per arrampicare è necessario spendere inizialmente un tot per comprarsi l’attrezzatura e poi eventualmente solo l’ingresso nelle palestre. Iniziamo dall’attrezzatura: imbrago (circa € 50-70 ) scarpette (€ 80-100) quindi una spesa totale di 150-170 euro. Per andare in autonomia serve altro: corda, rinvii, gri gri o secchiello, ecc. Ovviamente queste sono indicazioni approssimative: dipende da cosa si vorrà fare. Per quanto riguarda le palestre di arrampicata, i costi variano dai 10 ai 15 € a ingresso. 

 

I CORSI DI ARRAMPICATA

Quando si inizia ad arrampicare, è sempre consigliato partecipare ad un corso di arrampicata. Questi corsi permettono di imparare i rudimenti dell’arrampicata e quindi i movimenti base, a come progredire in equilibrio, come legarsi e fare sicura, fare correttamente i nodi e le manovre per attrezzare la via, ecc. I corsi di arrampicata vengono generalmente organizzati dalle sezioni del CAI oppure dalle palestre di arrampicata anche della durata di una giornata: prevedono in genere lezioni teoriche e poi lezioni pratiche indoor (in palestra) e outdoor (su roccia). 

 

[ Pietro a Guardamonte ]

Spero che questo articolo sia stato utile a chi vuole avvicinarsi all’arrampicata! 🙂

 
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