Camminare nell’Appennino: le cascate del Perino

Lungo il suo percorso, il torrente Perino si getta in una profonda gola e saltando da una roccia all’altra forma incantevoli cascate, che si possono raggiungere grazie al sentiero che risale lungo la gola e costeggia il torrente. L’escursione, poco impegnativa e adatta a tutti, è una tra le più belle che si possono fare nell’Appennino, sia d’estate che d’inverno!

 

INFO

 

Punto di partenza: Chiesa di Calenzano, frazione di Bettola (PC) (703 m slm)

 

Punto di arrivo: Casata numero 5 (670 m slm)

 

Dislivello: 250 m

 

Difficoltà: E (sentiero escursionistico privo di difficoltà tecniche)

 

Distanza: 6 km a/r

 

Tempo di percorrenza: circa 2 ore (con soste)

 

ll torrente Perino scorre nelle valli dell’Appennino piacentino per circa 15 km, per poi gettarsi nel Trebbia. Nella parte finale del suo percorso, il torrente Perino incontra una profonda gola di roccia calcarea: è qui che si sono formate diverse cascate, con salti fino a 17 metri di altezza! Le cascate, considerate una delle meraviglie naturali della provincia di Piacenza, sono state valorizzate grazie ad un apposito percorso escursionistico facilmente percorribile, che permette l’accesso alle cascate più suggestive.

 

 

Come anticipato, le Cascate del Perino si trovano in provincia di Piacenza, in Emilia Romagna: per raggiungerle, da Piacenza bisogna recarsi fino al paese di Perino e poi seguire le indicazioni “Cascate del Perino”. La strada asfaltata sale a tornanti fino alla frazione di Calenzano.

Il sentiero (segnaletica CAI 155) è ben segnalato e parte dal piccolo piazzale antistante alla chiesa e al cimitero di Calenzano. Vicino al muretto del cimitero, c’è un piccolo cartello con scritto “cascate del Perino”: qui inizia il sentiero, che scende fino alla strada in ghiaia. Proseguendo per questa strada, tenendo la sinistra, si raggiunge l’Agriturismo le Cascate, dove c’è un grande cartello in legno che indica di proseguire sulla sinistra.

Dopo qualche metro si incontra un bivio: bisogna tenere la destra e seguire la segnaletica CAI.

 

[ L’inizio del sentiero: segnaletica CAI 155 ]

 

Il percorso escursionistico permette l’accesso a 5 cascate, che sono numerate da 1 a 5.

 

CASCATA NUMERO 1

La cascata numero 1 si trova a circa 5 minuti dall’agriturismo ed è indicata da un grosso cartello in legno: il percorso scende lungo una ripida scalinata ma attualmente la cascata è inaccessibile causa frana.

 

[Il cartello che indica che la Cascata numero 1 è inaccessibile ]

 

CASCATA NUMERO 2

Dal cartello che indica la Cascata numero 1, il sentiero prosegue a destra, costeggiando il torrente, fino al Mulino di Riè, recentemente messo in sicurezza ma ancora inagibile. Da qui, passando sopra un piccolo ponte in legno e dopo un breve tratto in salita, si arriva  alla cascata numero 2.  Questa cascata può essere ammirata da vicino scendendo le scale in legno.

 

[ Cascata numero 2]

 

CASCATA NUMERO 3

Proseguendo lungo il sentiero CAI, si sale ancora per qualche minuto e si raggiunge la cascata numero 3: questa cascata si caratterizza per tre salti distinti che purtroppo non si riescono a vedere in quanto davanti al punto panoramico sono cresciute molte piante.

[ Cascata numero 3 ]

 

CASCATA NUMERO 4

Continuando per il sentiero segnalato, ci si avvicina sempre di più al torrente: una volta arrivati al ciglio del torrente, la segnaletica è presente ma non è molto chiara. Bisogna costeggiare il torrente e attraversarlo in un punto dove l’acqua è molto bassa e sono presenti dei sassi che facilitano l’attraversamento. A questo punto, si deve tenere la destra e guardando attentamente in giro, si trova un cartello con scritto “cascata”: si scende per un brevissimo tratto (attenzione alle rocce!)  e si raggiunge la cascata numero 4. Qui il torrente ha scavato la roccia stratificata fino a formare una bellissima cascata che si getta in un piccolo laghetto di colore turchese.

[ Cascata numero 4]

 

CASCATA NUMERO 5

Dalla cascata numero 4, bisogna poi risalire fino al cartello “cascata” e proseguire sulla destra in salita, fino a quando si raggiunge una radura, dove, sulla destra, si trova la cascata numero 5, la più alta: 17 metri di altezza!

 

[ Cascata numero 5 ]

 

Da qui si può proseguire e con un percorso circolare, ritornare al punto di partenza: considerando però che il sentiero non è segnalato (il sentiero CAI 155 termina alla cascata numero 5), noi abbiamo preferito tornare indietro dallo sentiero percorso all’andata.

 

[ Il sentiero che costeggia il torrente Perino ]

 

Come dicevo all’inizio, il percorso per le Cascate del Perino è accessibile e non presenta difficoltà tecniche. È tuttavia necessario prestare la dovuta attenzione: sono presenti tratti sporgenti e le protezioni in legno potrebbero cedere, per cui è meglio non sporgersi troppo e non appoggiarsi alle staccionate.

Infine, voglio ricordare l’importanza di preservare i luoghi che visitiamo: alle Cascate del Perino ho visto molte bottiglie di plastica, mozziconi di sigaretta e altri rifiuti abbandonati. Ricordiamoci di non lasciare in giro i nostri rifiuti!


 

 
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