Il nostro Bel Paese non smette mai di stupire: il Salento, famoso per le sue spiagge caraibiche, non è solo mare: è ricco di storia, cultura e tradizione. Questa volta andiamo andati alla scoperta proprio di questo volto meno conosciuto del tacco d’Italia, scoprendo il lato più autentico e  (ahimè) a volte trascurato di questa parte della Puglia.

 

Il Salento è una delle mete più frequentate in estate per le sue spiagge e il mare spettacolare. Oltre a questo però, c’è molto altro! In questo post non vi parlerò delle mete più note (come per esempio Ostuni o Otranto) ma di alcuni posti e tradizioni meno conosciute che io ho scoperto la scorsa estate durante il mio breve soggiorno in Puglia grazie alla mia mamma (che è davvero super nella ricerca dei luoghi più autentici e delle tradizioni locali).

Ecco allora alcuni luoghi ed esperienze che secondo me dovreste aggiungere al vostro viaggio in Salento in Puglia!

 

1. BASILICA DI SANTA CATERINA D’ALESSANDRIA A GALATINA

È considerata una delle chiese più belle del mondo. Costruita nel 1300 per volere di Raimondo Orsini Del Balzo, questa basilica è un mix di diversi stili dove prevalgono il romanico e il gotico. Ciò che la rende semplicemente meravigliosa è il fatto che è interamente decorata da un tripudio di affreschi che occupano ogni parete della chiesa, che si articola su 5 ampie navate. Gli affreschi che si trovano al suo interno narrano le scene dell’Apocalisse e le storie di Santa Caterina e si caratterizzano per la dominante presenza del blu. La chiesa colpisce anche per la sua facciata: è decorato da 3 cornici cesellate e si trovano sull’architrave i 12 apostoli e Gesù. 

 

[ L’interno della chiesa ]

 

2. LA PIZZICA E IL TARANTISMO

La pizzica è una danza popolare tipica salentina, dove il tamburello ne scandisce il ritmo frenetico. In passato la pizzica venne considerata un antidoto per i morsi della tarantola (un ragno): fino a pochi anni fa in Salento molte famiglie vivevano di agricoltura e passavano intere giornate nei campi ma in estate era probabile essere morsi da ragni e scorpioni (le donne erano più propense degli uomini ad essere morse perché indossavano le gonne). Si dice che il caldo e il dolore provocato dal morso portasse il taranto o la taranta (cioè chi veniva morso) in uno stato di trance che lo spiengeva a muoversi in modo isterico: con la musica frenetica scandita dal tamburello, si dice che si affrettava la guarigione. Il fenomeno prese il nome di tarantismo: con la musica i taranti erano indotti a ballare la pizzica e a volte ballavano ininterrottamente per giorni interi con ritimi accelerati. Questa musica tradizionale è ancora viva nelle città salentine e per celebrarla e mantenere viva la tradizione, ogni anno viene celebrato il Festival della notte della taranta, serate musicali itineranti per i vari paesi dove si esibiscono diversi gruppi musicali.

 

[ Il tamburello salentino, indispensabile per la pizzica ]

 

4. GROTTA DELLA ZINZULUSA

Considerata una delle grotte più suggestive del Salento e una delle più belle del mondo, la Grotta della Zinzulusa è una grotta carsica che si trova all’interno del Parco Naturale Otranto – S. Maria di Leuca, a Castro. È chiamata grotta della Zinzulusa per la presenza di stalattiti e stalagmiti che sembrano stracci che penzolano, chiamati “zinzuli” in salentino. La grotta, scoperta 150 anni fa, è aperta al pubblico dagli anni ’50 grazie ad un percorso che entra nella grotta per 150 metri. L’ingresso si trova al centro della grande Conca, la parte esterna della grotta che si affaccia sul mare. Al suo interno, si trova un lago sotterraneo (il Trabocchetto), il corridoio delle meraviglie, con stalattiti, stalagmiti e colonne, e infine il Duomo, una grande stanza un tempo casa di numerosi pipistrelli (ne sono testimonianza le pareti nere. Qui un tempo era tutto coperto di escrementi di pipistrelli e fu ripulita, come testimoniano i nomi delle persone sulle pareti della grotta, scritti proprio con quegli escrementi).

Partecipando ad un giro in barca di 20 minuti, dalla Zinzulusa si possono raggiungere altre 2 grotte vicine, la Grotta Azzurra, dove l’acqua è di colore azzurro intenso, e la Grotta Palombara, dove nidificano i colombi.

 

[ L’ingresso della Grotta della Zinzulusa ]

 

5. LA CITTADINA DI NARDÒ

Il piccolo centro storico di Nardò è custode del passaggio di diverse dominazioni. Fondata intorno all’VIII-III secolo a.C. dell’antica civiltà dei Messapi, nel corso dei secoli fu un’importante città romana, dominata poi dai Bizantini, dai Normanni e poi fu città feudale sotto gli Acquaviva. Il centro storico di questa città considerato uno dei gioielli del Salento: la piazza Salandra è una delle più belle piazze barocche in Italia! Qui si trova la quattrocentesca Guglia dell’Immacolata, il Palazzo della città e il Sedile. Di fronte si trova la fontana con il toro: la leggenda narra che fu un toro che battendo per terra i suoi zoccoli fece scaturire l’acqua. E non manca l’imponente castello (eretto nel XV secolo) della famiglia Acquaviva. Considerando la sua vicinanza al mare, Nardò può essere visitata anche durante una giornata al mare!

 

[ Il centro storico di Nardò ] 

 

6. SANTA MARIA DI LEUCA

È il punto più estremo della penisola italiana: qui si incontrano il Mar Ionio e il Mar Adriatico e si trova la Basilica Santuario di Santa Maria di Leuca. Questa basilica è il punto dove termina la Via Francigena: da qui partivano i pellegrini verso la Terra Santa e questa era l’ultima chiesa dove potevano convertirsi.  Questa basilica si trova accanto al faro (che è zona militare) ed è molto strana perché la sua facciata ricorda quella di un palazzo: è stata volutamente costruita in modo da evitare saccheggi da parte dei briganti e pirati.

 

[ La Basilica di Santa Maria di Leuca ]

 

7. LE SAGRE DI PAESE

In assoluto il modo migliore per provare la cucina tipica salentina. Durante l’estate, in tutto il Salento vengono organizzate diverse sacre “mangerecce” che celebrano i prodotti tipici del territorio, tra cui le orecchiette, il pane e i prodotti ittici. Sebbene in Salento ci siano ottimi ristoranti, le sagre sono il luogo ideale per trascorrere una piacevole serata e assaggiare i prodotti locali anche a prezzi davvero economici!

 

[ La frisa, piatto tipico salentino ]


Se programmate un viaggio in Puglia in Salento, non perdetevi queste perle della Puglia!


 

 
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