Servirebbero mesi per esplorare il Canada dell’Ovest, sia per la vastità del territorio che per l’infinità di attività da fare, che spaziano dal trekking alla bici alla canoa..  Ma in una decina di giorni/due settimane si possono comunque vedere i principali luoghi di interesse ed assaporare a fondo la bellezza di questa terra selvaggia, pianificando bene il viaggio.

Un viaggio on the road nel Canada dell’Ovest è sicuramente uno dei viaggi più belli che si possano fare nel Nord America: immagina di percorrere strade infinite, che attraversano verdi pinete, passano letteralmente di fianco ad enormi laghi di origine glaciale, sormontati da ghiacciai millenari. Insomma, un paradiso per gli amanti della natura e delle attività all’aperto: ogni anno il Canada dell’Ovest attira sempre più nuovi turisti, ma trattasi di un luogo che, per quanto possibile, cerca di preservare la sua autenticità, pertanto è un viaggio che va organizzato per tempo. Periodo migliore, hotel o campeggio, quale itinerario scegliere e cosa vedere: in questo articolo ho raccolto tutto quello che mi è stato utile in fase di pianificazione e la mia personale esperienza post viaggio nel Canada dell’Ovest. Iniziamo!

 

Documenti, visti e patente

Partiamo con l’aspetto più burocratico: per visitare il Canada oltre ad un passaporto in corso di validità serve il passaporto e l’ETA: si tratta di un permesso elettronico di viaggio (non è cartaceo), che viene richiesto a tutti i cittadini non canadesi che entrano nel Paese in aero. È direttamente collegato al passaporto quindi in fase di check in verrà fatta una prima verifica dalla compagnia aerea e poi tramite scansione del passaporto una volta atterrati. Senza questo permesso la compagnia aerea non vi farà imbarcare: va fatto obbligatoriamente prima di partire online pagando 7 CAD (qui il sito del Governo canadese per fare l’ETA). La validità è di 5 anni ma è sempre meglio verificare. In genere dopo l’application, in circa 24 ore si ottiene l’ETA.

Per quanto riguarda il noleggio auto: per guidare basterebbe la patente italiana ma per affittare la macchina serve per forza la patente internazionale e questa è da richiedere per tempo perché i tempi di rilascio dipendono dalla vostra motorizzazione (si può fare affidandosi ad una scuola guida presentando delle fototessere e i documenti che vi richiedono loro). Ci sono tantissime compagnie con cui noleggiare l’auto: noi abbiamo scelto Herz con pick-up nel centro di Vancouver e restituzione all’aeroporto di Calgary. Da tener conto che il noleggio dell’auto è una delle spese più dolenti di questo viaggio, quindi meglio prenotarla subito, appena dopo aver preso il volo aereo, per aggiudicarsi tariffe accettabili. Inoltre, se optate per un itinerario come il nostro con pick-up e drop-off in due luoghi diversi, calcolate una maggiorazione nel prezzo. 

Quando andare

Il periodo migliore per visitare questa parte del Canada sono i mesi centrali dell’anno, da giugno a settembre. A giugno le giornate sono molto lunghe e i prezzi non sono ancora altissimi, luglio e agosto sono i mesi più affollati ma il meteo è più stabile mentre a settembre i prezzi scendono notevolmente. Noi siamo stati nelle prime settimane del mese di luglio: le giornate sono lunghe, le temperature non sono troppo rigide e il meteo è abbastanza bello. Ovviamente il meteo è sempre un’incognita, quindi nella pianificazione calcolate dei giorni buffer in più per eventuali escursioni da rimandare, e meglio verificare sul sito ufficiale del Governo canadese, soprattutto per eventuali allerte incendio.  Per quanto riguarda la questione affollamento, avevo letto che i mesi di luglio e agosto sono i più affollati, soprattutto per i parchi di Jasper e Banff: noi abbiamo trovato molta gente solo nei luoghi più gettonati (come per esempio il Lake Louise) e spostandoci nelle zone meno turistiche come lo Yoho National Park, abbiamo trovato meno gente. Organizzando la visita ai luoghi più gettonati al mattino presto o verso il tardo pomeriggio si può un po’ ovviare a questo ma il vero grosso problema sono a mio avviso le strutture ricettive. Sia che si tratti di campeggio che di hotel, essendo che la domanda supera di gran lunga l’offerta, è davvero difficile trovare posto per dormire, soprattutto a dei prezzi accettabili, e soprattutto per la zona di Jasper e Banff. Il mio consiglio è quindi di prenotare volo e hotel con almeno 6 mesi di anticipo, e considerando per Banff zone limitrofe come per esempio Canmore, dove i prezzi sono accettabili. 

Quale itinerario scegliere 

Il West Canada è un territorio molto ampio, che si estende tra i due Stati canadesi della British Columbia e dell’Alberta, tra loro confinanti e “separati” dalle splendide Rocky Mountains. Entrambi gli Stati sono ben collegati all’Italia con la compagnia canadese di bandiera, la Air Canada, che in circa 14 ore permette di raggiungere il West Canada con scalo a Montreal. È possibile scegliere due tipi di itinerari per visitare questa parte del Canada: partire dall’Alberta atterrando a Calgary e dirigersi verso la British Columbia oppure atterrare a Vancouver per poi dirigersi verso Calgary. Molte persone scelgono la prima opzione per la vicinanza da Calgary al parco di Banff ma noi abbiamo fatto l’itinerario da Vancouver a Calgary e lo consiglio vivamente perché l’evolversi dei paesaggi è più affascinate dato che si parte del mare per arrivare fino alle Rocky Mountains ed è un crescendo di meraviglia. Ho scritto un articolo dedicato al mio itinerario, tappa per tappa qui: in breve, calcolate una prima parte in British Columbia, dove ci si sposta di giorno in giorno, da Vancouver (che si può visitare in una giornata), per poi proseguire verso Wisthler (con una sosta al famoso Capilano Suspention Bridge), per poi dirigersi verso Kamloops (dove si fa sosta solo per la notte), per poi visitare il Wells Gray Provincial Park e arrivare a Jasper, dove dedicare qualche giorno. Scendendo poi lungo la celeberrima Icefield Parkway, una delle strade più belle del mondo, si raggiunge la zona del Banff National Park, dove consiglio almeno una settimana, con i limitrofi parchi come lo Yoho. 

Organizzare il viaggio con anticipo 

Come dicevo sopra, organizzare il viaggio in anticipo è molto importante. Online si trovano davvero tante informazioni per organizzare un viaggio nel Canada dell’ovest ma su alcuni siti e blog ho trovato delle informazioni un po’ generiche che vorrei chiarire. Premetto che noi non abbiamo organizzato tutto il viaggio in maniera meticolosa, ci siamo lasciati la possibilità di modellare l’itinerario una volta in loco, tuttavia ci sono alcune cose che si devono organizzare prima della partenza. 

  1. Pass per i parchi: per visitare i parchi canadesi è necessario un pass che si deve esporre fuori dal veicolo. Infatti, non esistono solo il parco di Banff e quello di Jasper ma una miriade di parchi che si susseguono e per visitarli (anche solo se ci si ferma a fare una sosta) è necessario un pass. Questo pass può essere giornaliero oppure annuale, singolo o per famiglia/gruppo che viaggia sulla stessa auto e si può comprare online oppure prima di entrare nei parchi (tuttavia se si viaggia dalla BC all’Alberta è meglio farlo online dato che non ci sono punti dove viene venduto prima di Jasper). È bene consultare il sito di Parks Canada prima di partire: noi  non abbiamo pagato nulla perché erano i 150 anni dalla fondazione dei parchi, quindi meglio verificare di anno in anno. In British Columbia poi abbiamo scoperto che per accedere ad alcune zone serve un pass giornaliero (day use pass) da prenotare con due giorni di anticipo e lo abbiamo scoperto al centro visitatori di Perbenton. Quindi, una volta stabilito l’itinerario per la BC, meglio verificare se è necessario o meno un pass a questo sito: dayusepassBCPARKS. In ogni città è comunque sempre presente il visitor center che offre informazioni molto dettagliate per la zona di competenza (alcuni sono dei piccoli musei con spiegazioni sulla zona, come quello di Field o Perbenton).
  2. Navette e bus per Banff: visto il gran numero di turisti, in alcuni parchi sono state applicate delle restrizioni: meglio quindi verificare sempre sui siti ufficiali (possono cambiare di anno in anno). Uno dei parchi con più limitazioni è ovviamente il più visitato, ovvero il Banff National Park: per esempio, non è più possibile dal 2023 accedere all’iconico Moraine Lake con la propria auto ma sono con shuttle autorizzati o una esclusione organizzata. Sul sito di Parks Canada a questo link ci sono i biglietti per gli shuttle per il Lake Moraine e il Lake Louise ma spesso vanno subito sold out in poco tempo; è possibile però prenotare anche con altri shuttle che sono davvero tanti e partono da diversi punti di Banff o Canmore o Lake Louise (in questo caso digitando online “shuttle lake moraine lake louise” avrete l’imbarazzo della scelta e nei periodi fuori luglio e agosto, potete anche prenotarli in loco. Un’altra valida alternativa è un’escursione organizzata: queste in genere prevedono di raggiungere il Lake Moraine all’alba o al tramonto oppure di accorpare nello stesso giorno più luoghi di interesse senza lo stress del parcheggio. Io ho prenotato con viavia.com l’escursione giornaliera per lo Yoho National Park con anche incluso il Johston Canyon e devo dire che è stata molto piacevole, eravamo solo in 5 persone e abbiamo avuto tutto il tempo di vedere tutto quello che era di nostro interesse. Per il Lake Louise invece c’è il parking a pagamento ma d’estate è già pieno alle 6 quindi meglio prendere anche in questo caso uno shuttle. dato che ci sono le formule per vedere entrambi i laghi con una sosta di 1.5 ora. Spendo una parola anche per il Lake O’Hara, perchè la questione si complica ulteriormente: questo lago non è accessibile se non dai bus di Parks Canada a questo link ma i biglietti sono limitati e si possono prendere solo durante una lotteria online nel mese di marzo. Non c’è altro modo di a raggiungere il lago se non a piedi (no bici) camminando per 11 km (alcuni riescono a prendere il bus al ritorno se ci sono posti liberi ma non è detto).
  3. Alloggi: in British Columbia non è stato difficile trovare alloggi ma a Jasper e Banff ci sono poche strutture che vanno subito sold out, già a marzo-aprile. Se si visita in Canada dell’ovest in estate, bisogna prenotare gli alloggi con largo anticipo e non stupirsi dei prezzi: le strutture nei parchi sono poche. la scelta è vasta a Vancouver, mentre nelle altre tappe man mano che si avvicina l’Alberta diventa più difficile. Lungo la strada che porta a Jasper si trovano anche ranch mentre a Jasper e Banff la scelta è più litigata. Un’alternativa a Banff è Canmore, che si trova a 20 min ed ha prezzi più accessibili. Un’altra soluzione è il camping: è possibile noleggiare un camper ma anche in questo caso i posti x i camping sono limitati e quindi servono mesi di anticipo x prenotarli e in questo caso organizzarsi meglio prima di partire. I camping canadesi sono ben organizzati ma sono wild nel senso che essendo presenti animali selvatici, molti camping sono molto essenziali. Inoltre bisogna stare molto attenti e prepararsi c le regole come lo sparge del cibo a 50 metri. 

      Escursioni e trekking

      Le attività da fare in questa parte del Canada sono tantissime e vanno dall’avvistamento delle balene a Vancouver fino al trekking sul ghiacciaio a Jasper. Ci sono anche diverse attività Outdoor come passeggiate a cavallo, kayak, rafting. L’offerta è davvero molto vasta e a meno che non si abbia in mente un’esclusione specifica (come il trekking sul ghiacciaio), è possibile prenotarle direttamente in loco. Tra le attività più interessanti ci sono: 

      • whalewatching a Vancouver: le escursioni durano circa 3 ore e partono al mattino o al pomeriggio e permettono di navigare nell’oceano per avvistare orche e balene. Sono diverse le agenzie che offrono questi tour, noi lo abbiamo fatto con Prince of the whales, che parte direttamente da Grandville.
      • Canoa o kayak nei laghi glaciali: in diversi laghi è possibile affittare le canoe e navigare tra le acque turchesi. Non serve esperienza, i posti sono per due o tre persone (non c’è deposito per gli effetti personali) e costano intorno ai 90-100$CAD. 
      • Ice trekking: con IceWalks è possibile partecipare ad una escursione sul ghiacciaio Athabasca, di tre ore o 5 ore, in alternativa ai rumorosi gatti delle nevi.
      • Passeggiate a cavallo: in tutta la zona si trovano ranch dove è possibile partecipare ad una passeggiata a cavallo.
      • Trekking: i percorsi per camminare ed esplorare la zona a piedi sono davvero tantissimi. Ci sono percorsi per ogni esigenza e livello, di breve e lunga durata. L’importante è sempre informarsi al visitor centre e controllare il meteo: ah, nei parchi il telefono non prende.

      Animali selvatici e orsi

      Collegandoci al discorso dei trekking e del campeggio, il Canada dell’ovest ha una vastissima concertazione di wildlife: queste terre sono popolate da elk, alci, orsi, lupi… Durante un viaggio nel Canada dell’ovest non è per niente difficile imbattersi in questi animali. I ranger avvertono di come l’uomo debba fare di tutto per non interagire con loro ed evitare incontri ma a volte questi sono inevitabili. In questi casi, una volta giunti a destinazione, meglio recarsi subito in un visitor centre e informarsi per bene, anche perchè il Canada è un bear country: qui c’è la più alta concentrazione di rosi neri e grizzly e a volte capita di incontrarli. È importantissimo non lasciare cibo o rifiuti in giro (gli animali selvatici che vengono a contatto vengono uccisi perché tornano), rispettare le regole se si fa camping (come x esempio cucinare a 50 m dalla tenda) e nel caso di escursioni a piedi avere con sé il bear spray: questo si deve utilizzare solo quando l’orso aggredisce (cosa difficile), e non serve comprarlo si può anche solo affittare nei negozi di outdoor di Bannf, Canmore o Jasper (chiedendo al visitor center). Per evitare incontri con gli orsi bisogna fare molto rumore, parlare a voce alta per avvertire l’orso della nostra presenza, stare in gruppo e seguire il sentiero. Queste regole vanno seguite sopratutto da maggio ad ottobre quando c’è la berry season e gli orsi ci cibano di bacche. Se invece si incontra per strada, meglio non fermarsi se non per una foto. La regola è di stare distanti 100 m per orsi lupi e cotote e 30 m per elk e montoni. Purtroppo, la maggior parte degli orsi muore in giovane età perché viene a contatto con l’uomo: alcuni vengono investiti (nonostante i numerosi passaggi verdi che sono stati creati) o altri vengono abbattuti perchè si avvicinano ai centri abitati e si abituano a mangiare rifiuti lasciati in giro, diventando ahimè aggressivi e ritornando anche a seguito del ricollocamento. 

      Siamo giunti al termine di questa mini guida, spero che possa essere utile se stai pianificando un viaggio qui e se invece hai altre domande o ci sei già stato e hai altri consigli, lascia un commento qui sotto!

       

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