Safari in swhalai significa “viaggio” e un safari in Tanzania è un viaggio dentro al viaggio. Durante le settimane che ho trascorso in Tanzania a fare volontariato, ho partecipato a due safari indimenticabili: la Tanzania è un luogo meraviglioso per l’’avvistamento della fauna selvatica e difficilmente si torna a casa con pochi avvistamenti, anzi, non è per niente difficile imbattersi in tutti i Big Five!
La Tanzania per me è stato un “viaggio battesimo”: prima volta nell’Africa vera, prima volta a fare volontariato e.. primi Safari! Sono sempre stata affascinata dalla possibilità di osservare gli animali della savana nel loro habitat naturale e appena ho comprato il biglietto aereo per la Tanzania ho anche prenotato il safari!
In questo articolo ho pensato di raccogliere alcune info utili per la programmazione di un safari in Tanzania nella parte nord del Paese.

I PARCHI DEL NORD DELLA TANZANIA
Partiamo col dire che in Tanzania ci sono diversi parchi davvero stupendi dove poter fare un bel safari. E non solo: è la terra del Kilimangiaro, delle acque turchesi di Zanzibar.. Insomma, una meta che ha davvero molto da offrire. Ma torniamo ai safari: sicuramente in Tanzania non si resterà delusi e sarà possibile collezionare incontri davvero incredibili.
In Tanzania ci sono diverse zone dove poter avvistare gli animali ma qui voglio parlarti della mia esperienza e quindi dei safari da fare nella parte nord del paese, al confine con il Kenya: qui i paesaggi sono davvero spettacolari, ed è dove le steppe gialle della savana incontrano i giganteschi baobab, sculture naturali imponenti e armoniose.

Ma dove ci troviamo esattamente? Il punto di partenza per questi safari è la città di Arusha: si atterra all’aeroporto del Kilimangiaro e dopo una sosta nella piacevole cittadina di Arusha, si parte in 4×4 e si raggiunge la savana.
I parchi dove poter fare un safari sono:
TARANGIRE NATIONAL PARK
E’ uno dei parchi più belli e anche meno frequentati: vanta la più grande concentrazione di animali dopo il Serengeti (che è anche il più famoso). È stato il primissimo parco che ho visitato e mi ha regalato incontri davvero indimenticabili, tra cui zebre e giraffe. Qui si possono vedere tantissimi baobab (che possono raggiungere i 30 metri di altezza e 11 metri di diametro!) e altrettanti elefanti, e credetemi quando dico che ne vedrete davvero tantissimi!

LAKE MANYARA NATIONAL PARK
Più piccolo rispetto agli altri parchi, si estende lungo le rive del Lake Manyara e oltre ad ospitare la più grande concentrazione di elefanti di tutta l’Africa, è la casa di tantissimi uccelli e dei leoni arboricoli, che qui e solo qui hanno l’abitudine di salire sugli alberi!
NGORONGORO CRATER
La Ngorongoro Conservation Area è un cratere di 264 kmq popolato da una varietà impressionante di animali: la strada per raggiungerlo è lunga e tortuosa e al mattino c’è un freddo pungente ma che spettacolo una volta raggiunto..! Dall’alto, si vede questo cratere verde e una volta scesi si avvista una varietà impressionante di animali: ovunque ci si gira, ci si imbatte in struzzi, zebre, gnu, fenicotteri, iene..

L’incontro più emozionante è stato sicuramente quello con un branco di leonesse e i loro cuccioli e un giovane leone di 2 anni un po’ assonnato, che ci ha permesso un incontro ravvicinato.. Che fortuna immensa poterlo guardare negli occhi..

SERENGETI NATIONAL PARK
E’ sicuramente il parco della Tanzania più famoso ed è uno dei parchi migliori dove fare un safari. Io non avevo abbastanza giorni per spingermi fino a questo parco però la sua fama è davvero mondiale, soprattutto nel periodo della grande migrazione, quando ogni anno un milione di zebre e gnu si spostano seguendo le piogge per raggiungere nuovi pascoli dalla Tanzania verso il Kenya e vedere infinte mandrie che si perdono a vista d’occhio.

QUANDO ANDARE
Il periodo migliore per osservare gli animali durante un safari è la stagione secca, che va da giugno ad ottobre e che culmina con il periodo della migrazione, ovvero luglio e agosto. In questi mesi la vegetazione è secca e bassa e quindi è più probabile fare avvistamenti, soprattutto vicino alle pozze d’acqua. Considerate però che in questo periodo i parchi sono molto affollati: sono rimasta scioccata dalla quantità di jeep, meglio quindi cercare un tour operator che pianifichi bene la visita e chiedere al ranger di evitare di ammassarsi insieme alle altre jeep. I ranger vi porteranno dove gli avvistamenti sono “garantiti” in quanto comunicati da altri ranger con la radio ma in realtà voi potete chiedere di non ammassarvi con le altre jeep e chiedere di vedere gli animali più a distanza e magari vagare per altre zone del parco, dove spesso all’improvviso si fanno gli incontri più belli e meno aspettati.

INGRESSI, TOUR E PREZZI
Per entrare nei parchi è necessario pagare un ticket di ingresso (che si aggira tra i 40$ e i 80$ a seconda del parco, le tariffe sono consultabili sui rispettivi siti web): è legalmente possibile accedere all’interno di alcuni parchi in autonomia (in modalità self-drive) ma è estremamente raro e sconsigliato a causa delle regole dei parchi, delle strade sterrate e della mancanza di servizi di soccorso accessibili. Nel pacchetto del safari che si acquista dal tour operator sono in genere inclusi i ticket di ingresso dei parchi, insieme anche alla guida e all’alloggio. La scelta del tour operator dipende dal tempo a disposizione e dai soldi che si vogliono spendere, tenendo conto anche degli alloggi per la notte. In genere, per visitare il Ngorongoro basta 1 giorno, per il Tarangire 1/2 giorni e per il Serengeti almeno 3 giorni. Molte persone prenotano con largo anticipo: ci sono davvero tantissime agenzie ed operatori che offrono questi servizi e si ha l’imbarazzo della scelta. Io sono andata con Karibu Tanzania Safaris & Volunteering Ltd, che si occupava anche del nostro alloggio durante il volontariato.

Sebbene prenotare per tempo il safari sia una buona soluzione, è anche possibile prenotare direttamente in loco: nel centro di Arusha ci sono molte agenzie che offrono safari e i prezzi sono più bassi di quelli che si trovano online.
Tenete conto che il prezzo del safari varia del periodo (alta o bassa stagione), del tipo di alloggio (tenda, campeggio, lodge con o senza piscina, pranzi inclusi) e dei giorni. In media, un safari di due giorni può costare intorno ai 200$. Le mance sono escluse e vanno sempre considerate come un plus di almeno 10$ a testa al giorno x guida e cuoco.

LA MIA ESPERIENZA
Come dicevo sopra, ho avuto solo un weekend a disposizione per i safari, e ho scelto un tour che mi offrisse la possibilità di vedere due diversi ecosistemi, e la scelta è ricaduta sul Tarangire e il Ngorongoro. Siamo partiti di buon ora da Arusha su una Hero 4×4 con tettuccio apribile e dopo qualche ora abbiamo raggiunto il Tarangjre. Arrivati al gate ho subito percepito un’atmosfera da Jurrasic Park: è pieno di jeep 4×4, macchine fotografiche, cappelli da esploratori.. Dopo la sosta bagno si inizia l’esplorazione ed è qualcosa di indescrivibile: a destra e a sinistra si incontrano subito antilopi e zebre, e poi babbuini, e ancora giraffe e finalmente gli elefanti! La terra rossa, gli alti baobab e questi meravigliosi animali ci regalano una giornata indimenticabile!
Nel tour in genere è incluso il pranzo: ci siamo seduti in un’area di sosta (attenzione alle scimmie che sono delle ladre spudorate!), si tira fuori un grande pentolone con carne, riso e per chi è vegano come me, viene servito riso e verdure con legumi e.. tante tante banane!
Alla sera abbiamo alloggiato in tenda al MIGOMBANI CAMPSITE, vicino al Lake Manyara: qui ho visto uno dei cieli stellati più belli di sempre e una delle albe più spettacolari.

Il giorno dopo ci siamo diretti al Ngorongoro. Qui il paesaggio è molto vario e la concentrazione di animali è altissima. In una giornata abbiamo avvistato zebre, leoni, bufali, ippopotami, struzzi e iene.
Insomma, per me è stata un’esperienza meravigliosa che non dimenticherò mai e la Tanzania è davvero il posto giusto per i safari.

Spero che questo articolo ti sia stato utile e buoni safari in Tanzania!!