Grazie al Cai ho avuto la possibilità di scoprire e avvicinarmi all’alpinismo: ho conosciuto un mondo completamente nuovo, che mi ha permesso di imparare a vivere la montagna con occhi diversi, più attenti e curiosi rispetto a prima. Per me è stata un’esperienza meravigliosa che consiglio a tutti coloro che amano la montagna: perciò ho deciso di scrivere qualche riga e raccontare la mia esperienza  sul corso di alpinismo che ho frequentato.

 

Fin da bambina il mondo dell’alpinismo ha suscitato in me un fascino particolare. Ho sempre seguito con curiosità e ammirazione le storie degli alpinisti che scalano le vette himalayane, vedendoli come degli eroi: immaginavo quanto potesse essere duro e impegnativo salire così in alto, quanta preparazione fosse necessaria e come dovessero scalare impervie pareti di roccia e ghiaccio in condizioni a volte davvero difficili.

Ho sempre guardato le alte vette innevate chiedendomi quanto potesse essere meraviglioso avvicinarsi così tanto ad una montagna: cosa significhi studiarla, capirla, interpretarla e sapersi muovere in sintonia con l’ambiente circostante..  E mi sono sempre chiesta quali emozioni si potessero provare a scalare una montagna: paura, felicità, ansia, coraggio.. E tanta determinazione!

 

[ Alpinisti sull’Everest – © inword.in ]

 

Consideravo l’alpinismo come qualcosa di molto lontano da me: ho sempre amato la montagna ma da ignorante pensavo che non avrei mai potuto avvicinarmi a questo mondo, forse perché pensavo solo all’alpinismo degli Ottomila, o perché pensavo che fosse riservato solo ad una cerchia di persone, con una preparazione fisica eccezionale.

Poi ho scoperto che l’alpinismo è un mondo complesso e ho messo in discussione tutto quello che credevo di sapere sull’alpinismo.

Credevo che l’alpinismo fosse uno sport per pochi: non pensavo che in realtà si può praticare a diversi livelli. Credevo che l’alpinismo fosse soprattutto fisicità: non pensavo che la testa abbia un ruolo così fondamentale. Credevo che l’alpinismo fosse solo individuale: non pensavo che fosse così importante il proprio compagno di cordata. 

 

[ Cordata sulla via di ritorno dal Polluce ]

 

Che cosa è successo?

Un giorno, leggo che le Guide Alpine di Macugnaga organizzavano un corso base di alpinismo aperto a tutti: da lì la curiosità di saperne di più. Purtroppo il corso era già iniziato e non ci eravamo potuti iscrivere. Poi alcuni soci del Cai di Tortona (la sezione dove Pietro ed io siamo iscritti) ci parlarono del corso base di alpinismo organizzato dalla Scuola Alphard: Pietro ed io, spinti dalla curiosità, decidemmo di chiedere qualche informazione. Ci spiegarono che il corso era rivolto a coloro che volevano iniziare a conoscere l’alta montagna e imparare le basi dell’alpinismo: il corso era adatto a tutti e ci avrebbe permesso di imparare alcune basi per avvicinarsi all’alta montagna.

Quando ci dissero così, ne fummo entusiasti e ci iscrivemmo senza pensarci due volte. 

Il corso ci ha permesso di imparare innanzitutto i rudimenti dell’arrampicata, lo studio e la preparazione di una salita, la valutazione dell’ambiente circostante, oltre che a muoverci su roccia e ghiaccio. Abbiamo imparato a fare i nodi e le manovre, a studiare la via e soprattutto come muoverci in un ambiente nuovo.

Pietro ed io siamo solo all’inizio di questo percorso, ovviamente dobbiamo fare ancora tanta strada e vorremmo fare molte uscite con le Guide Alpine, che io vedo come dei guru, ma siamo contenti di aver frequentato un corso che ci ha dato la possibilità di darci un’infarinatura generale sull’alpinismo.

 

[ Foto di gruppo: allievi e istruttori del corso base di alpinismo 2019 ]

 

CHE COS’E’ L’ALPINISMO?

L’alpinismo viene definito come l’attività di scalare una montagna.

La definizione sembra molto semplice ma in realtà è complessa. L’alpinismo comporta la salita di una montagna che si svolge in un ambiente alpino, caratterizzato da roccia, neve, ghiaccio o tratti misti. Questa disciplina non può essere considerata un mero sport perché non si limita alla sola scalata: l’alpinismo comporta la conoscenza dell’ambiente circostante, lo studio delle condizioni della via, la valutazione delle previsioni meteorologiche, l’utilizzo di specifico materiale, ecc. 

Escludendo alcune ascensioni avvenute prima del Settecento (c.d. “preistoria alpinistica“), la nascita dell’alpinismo coincide con la prima ascesa al Monte Bianco nel 1786 per opera del medico condotto Jacques Balmat e del cercatore di cristalli Michael Gabrie Paccard. A partire dall’Ottocento si iniziò a sviluppare il c.d. turismo alpino e gli alpinisti iniziarono a scalare le montagne per il piacere della scoperta. Con il passare degli anni, furono conquistate molte vette in tutto il mondo, cercando di migliorare la tecnica e l’approccio alla scalata. Oggi gli alpinisti si prefiggono nuovi e diversi obiettivi: per provare l’emozione dei primi pionieri, molti tentano di scalare le montagne in condizioni diverse, aprendo nuove vie oppure provando in condizioni avverse, come accade durante le spedizioni invernali. 

 

[ Reinhold Messner è considerato uno dei più grandi alpinisti di tutti i tempi ]

 

LA SCUOLA ALPHARD

Il corso di alpinismo che abbiamo frequentato noi è stato organizzato dalla Scuola di alpinismo e scialpinismo Alphard. La scuola, che ha sede a Novi Ligure, fu fondata nel 1993 ed è una scuola del Cai. Lo scopo della scuola è quello di organizzare dei corsi di alpinismo e scialpinismo improntati alla cultura alpinistica tradizionale prestando attenzione alle tendenze moderne e più innovative, recita il sito web. 

I corsi, che comprendono lezioni teoriche e pratiche, sono gestiti dagli istruttori della Scuola: specifico che gli istruttori non sono Guide Alpine ma soci Cai che in base ad uno specifico regolamento Cai hanno una certa esperienza. Per frequentare il corso si paga una quota partecipativa di 150€ per modulo: i moduli del corso sono infatti 2, il primo è dedicato all’arrampicata su roccia e il secondo che è dedicato all’ambiente di alta montagna.

 

 

CORSO BASE DI ALPINISMO

Il corso base di alpinismo viene organizzato ogni anno e nel 2019 è giunto alla 23esima edizione: lo scopo del corso è quello di avvicinare gli allievi all’alpinismo, attraverso lezioni teoriche e uscite pratiche.

Il corso è suddiviso in 2 moduli:

  • 1° modulo: questo modulo permette di prendere confidenza con i materiali e di imparare i nodi, la scala delle difficoltà, lo studio delle previsioni metereologiche, il primo soccorso e le tecniche di movimento individuale. Le uscite pratiche sono improntate all’apprendimento dei rudimenti dell’arrampicata in falesia.
  • 2° modulo: la seconda parte del corso si concentra sul consolidamento di quanto appreso nel primo modulo e nell’apprendimento di ulteriori nozioni come la catena di assicurazione, la preparazione e condotta di una salita, topografia e orientamento, geologia e nivologia. Le uscite si svolgono in ambiente montano e prevedono salite su via di roccia, su canale di neve e una salita su cima di alta montagna.

Come ho accennato sopra, il corso si articola in lezioni teoriche e lezioni pratiche.

Le lezioni teoriche si svolgono una volta a settimana alla sera presso le sedi del Cai e toccano diverse tematiche: attraverso le spiegazioni degli istruttori della scuola si impara tutto quello che poi si dovrà mettere in pratica durante le lezioni pratiche. A mio avviso, tutte le lezioni teoriche che abbiamo fatto sono state molto utili: abbiamo avuto modo di imparare a studiare e preparare una via e di capire come orientarci con la bussola e la cartina calcolando l’azimuth. Ci è stato insegnato anche come utilizzare l’Arva e come valutare le condizioni della neve in alta montagna. Grande attenzione è stata data anche alle tecniche di movimento e ai materiali. Ovviamente si tratta di un’infarinatura, ma comunque utile per chi non si è mai avvicinato a questa disciplina.

Le lezioni pratiche, che si svolgono durante i weekend, permettono di mettere in pratica quanto appreso durante le lezioni teoriche. Con il corso abbiamo affrontato le nostre prime vie di arrampicata, imparato a fare le manovre e le soste e a fare una via lunga. Durante la prima uscita del secondo modulo abbiamo anche imparato la risalita sulla corda e abbiamo fatto le prove di caduta: è stato molto utile vedere la resistenza delle corde, il corretto uso dei materiali e la nostra reazione alla caduta di un peso di 80 kg! E poi, è prevista l’uscita su cima di alta montagna: gli istruttori scelgono la salita di un 4000 che permetta di mettere in pratica quanto imparato. Quando abbiamo frequento noi il corso, nel 2019, siamo saliti sul Polluce.

 

[ Uscita su cima di alta montagna: il Polluce ]

 

Al termine del corso abbiamo acquisito un primo bagaglio di conoscenze ed esperienze. Tuttavia, penso che alla fine del corso sia utile continuare a frequentare persone che hanno più esperienza di noi, come le Guide Alpine, in modo da imparare sempre di più e andare in sicurezza. 

 

PERCHE’ FREQUENTARE UN CORSO DI ALPINISMO?

Secondo me sono 4 i motivi principali per cui chi ama l’alta montagna deve prendere in considerazione un corso di alpinismo:

  • INTERESSE E CURIOSITA’ —> il primo motivo è essere motivati. Il corso è adatto a tutti coloro che vogliono frequentare l’alta montagna e che vogliono imparare come muoversi in questo ambiente, quale attrezzatura portare con sé e come farlo.
  • PREPARAZIONE —> Ci sono molte persone che sottovalutano la montagna e che spesso affrontano percorsi senza essere preparati. Per frequentare certi ambienti e percorrere alcuni itinerari bisogna avere la giusta preparazione o meglio, sapere a cosa si va incontro. 
  • SICUREZZA —> ultimamente sono molto frequenti gli incidenti in montagna. Non bisogna mai sottovalutare la montagna e imparare a valutare le nostre condizioni. Solo con la giusta preparazione, conoscendo i rischi che si stanno per affrontare, sarà possibile ridurli. Il corso mostra anche le situazioni di difficoltà che si possono incontrare.
  • CONDIVISIONE —> il corso permette di conoscere tante persone. È importante sapersi relazionare anche in alta montagna: prima ero abituata ad arrampicare solo con Pietro ma grazie al corso ho imparato ad arrampicare e fare sicura anche con altre persone e questo mi ha aiutato molto a capire con chi si sta arrampicando!

 

[ In vetta! ]

 

CHE COSA SERVE PER FREQUENTARE UN CORSO DI ALPINISMO?

Una delle maggiori perplessità che avevo prima di iniziare il corso era la preparazione fisica. Pensavo che fosse necessaria una buona fisicità, acquisita da un allenamento costante e quotidiano. In realtà non è così: bisogna essere in buona forma fisica ma non occorre essere degli atleti. Ovviamente dobbiamo essere consapevoli del nostro corpo: come ci è stato detto più volte durante il corso, è importante conoscere se stessi, bisogna sapere cosa possiamo chiedere al nostro fisico e quando dobbiamo fermarci. La testa poi gioca un ruolo fondamentale: gli istruttori ci hanno spiegato che spesso molte persone non riescono a gestire determinate situazioni e che è quindi molto importante allenare anche alla mente. 

Per quanto riguarda i materiali, per frequentare il corso è necessario munirsi di un minimo di attrezzatura: ogni anno la Scuola Alphard indica quali materiali bisogna comprare. Tra questi ci sono sempre dei moschettoni, cordini in kevlar, una longe, il secchiello, la piastrina e ovviamente l’imbrago, il casco e le scarpette da arrampicata. Per quanto riguarda il 2° modulo, sono richiesti ulteriori materiali, tra cui la piccozza e i ramponi. E’ inoltre necessario frequentare il corso con il giusto abbigliamento: anche in questo caso c’è una lezione dedicata dove vengono spiegati i diversi materiali e strati con cui vestirsi.

 


In conclusione, il corso ci ha permesso di avvicinarsi all’alpinismo: non si smette mai di imparare e considerando la grande curiosità e passione che abbiamo Pietro ed io, cercheremo sempre di migliorarci, facendo altri corsi, e uscite anche con le Guide Alpine! 

 

 
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