EVEREST: volare sul tetto del mondo

EVEREST: volare sul tetto del mondo

pubblicato in: ASIA, Nepal | 5

 

Lo scorso autunno è uscito al cinema il film “Everest” (2015, Universal Pictures) e guardandolo mi è venuto in mente il mio viaggio in Nepal e la straordinaria esperienza che ho potuto fare: vedere la cima dell’Everest. Ovviamente non sono stata sull’Everest..! Come ho fatto? Leggete questo post!

 

Mentre ci si avvicina al Nepal, non si può fare a meno di guardare fuori dal finestrino dell’aereo l’imponente catena dell’Himalaya (che significa “dimora delle nevi”): questa catena montuosa, che si estende per circa 2400 km, viene chiamata “tetto del mondo” perché comprende le più alte vette del globo terrestre, tra cui il Monte Everest.

Il Monte Everest, come tutti sappiamo, è la cima montuosa più alta del mondo con i suoi 8848 m s.l.m. e rientra nelle Seven Summits (le vette più alte del mondo) del nostro meraviglioso pianeta.

Nel 1921 alcuni alpinisti britannici tentarono la scalata ma la prima ascensione certa fu compiuta nel 1953 dal neozelandese E. Hillary e dallo sherpa T. Norgay.

A distanza di anni però il Monte Everest resta accessibile a poche persone: è necessaria una particolare preparazione agonistica, anni di esperienza nell’alpinismo, tanti quattrini, e a volte tutto questo non basta perché la montagna, soprattutto questa, è imprevedibile.

L'Himalaya

Per i comuni mortali come me però, la Buddha Air offre la possibilità di vedere la vetta del Monte Everest comodamente seduti a bordo di un piccolo aeroplano. Alcuni penseranno che sia solo un’attrazione turistica ma in realtà è un’esperienza che vi resterà nel cuore. A noi è stata consigliata dalla nostra guida locale, e il giorno del volo non c’erano gruppi di viaggi organizzati: se viaggiate con un tour, chiedete informazioni all’agenzia, se siete viaggiatori indipendenti potete prenotare il volo presso le agenzie in loco oppure consultare il sito web: www.buddhaair.com.

Dato che in alta quota i venti sono molto forti, è prevista un’unica partenza giornaliera: si parte alle 5 del mattino dall’aeroporto di Kathmandu (vi verrà a prendere il transfer della Buddha Air direttamente all’hotel) e dopo i consueti controlli, si sale su un piccolo aereo con due file di posti a sedere, per un totale di 15 posti. Se soffrite di claustrofobia non vi preoccupate: l’aereo non è affatto minuscolo e in più ci sarà un’hostess (gentilissima come tutti i nepalesi) che vi assisterà per qualsiasi cosa. A tutti i passeggieri viene data una cartina con indicati i nomi delle principali vette dell’Himalaya che si possono vedere dal finestrino.Una volta decollati, se si guarda fuori dal finestrino si vede l’alba sulla catena dell’Himalaya, e già questo è uno spettacolo unico.

Quando ci si avvicina all’Everest, l’hostess chiama uno per uno tutti i passeggieri e li porta alla cabina di pilotaggio: qui i piloti (anche loro super gentili) vi faranno vedere la cima dell’Everest!

La vetta del Monte Everest!

E’ stata davvero una bella esperienza: mi è sempre piaciuta la montagna e sono sempre stata affascinata dalle storie di scalatori e alpinisti e vedere la vetta dell’Everest mi ha emozionato.

 

Dopo che tutti hanno visto l’Everest, con una inversione ad U, si ritorna sulla terra ferma. La hostess vi lascerà un cartoncino con la foto dell’Everest come ricordo del volo e se vorrete potrete acquistare una maglietta ricordo o un dvd con delle foto della catena montuosa.

 

Questa esperienza vi porterà via solo qualche ora ma vi lascerà un ricordo bellissimo per tutta la vita, e come dice la Buddha Air: “I did not climb Mount Everest… but I touched it with my heart!” (“non ho scalato il Monte Everest.. Ma l’ho toccato con il cuore!”).

La catena montuosa dell'Himalaya

 

Ps: ricordate di guardare il film Everest, inerente alla disastrosa spedizione avvenuta nel 1996: sono state fatte delle inquadrature pazzesche, sembra di scalare l’Everest e viene raccontata molto bene la preparazione e la fatica di questa scalata.

 

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5 Risposte

  1. Bellissimo racconto. Leggendolo si capisce che hai provato emozione facendo quest’esperienza

  2. Bellissimo racconto traspare davvero che hai nel cuore i viaggi che fai.

  3. Alessandra

    Grazie Fede per averci raccontato questa bellissima esperienza!

    • Federica Centemeri

      Grazie Ale per aver letto il mio post! mi fa molto piacere!! 🙂

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