Istanbul – La mia esperienza all’hammam

Istanbul – La mia esperienza all’hammam

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Tutte le guide sulla città di Istanbul annoverano tra le esperienze imperdibili il bagno turco. Sinceramente il bagno turco non era nella mia “lista delle cose da fare” durante il soggiorno a Istanbul: una volta infatti sono andata alle terme e tra i vari servizi c’era anche il bagno turco e non mi aveva entusiasmato più di tanto. Nonostante questo però, mentre ero a Istanbul, decisi comunque di riprovare.
Personalmente non amo i trattamenti termali ma grazie alla visita ad un Hammam ho scoperto quale sia il suo vero significato e di come il vero bagno turco sia molto diverso da quello che si pratica nei nostri centri benessere.

 

 

Che cos’è l’hammam?

L’hammam è il bagno turco: la sua origine è incerta, anche se molti ritengono che sostanzialmente sia un adattamento degli antichi bagni romani.

Per i musulmani la purezza dello spirito è fondamentale ma anche la purezza del fisico è molto importante ed è proprio attraverso il bagno di vapore che il corpo si purifica. Inoltre per i musulmani l’hammam è anche un luogo di ritrovo, un importante spazio sociale in cui rilassarsi e potersi scambiare opinioni.

Ogni hamam ha tre stanze tra loro collegate: la prima è una stanza calda con una cupola molto alta bucherellata e con al centro una grande pietra di marmo. La seconda stanza è di calore intermedio, dove ci sono dei rubinetti di acqua calda che si possono utilizzare per sciacquarsi dopo i trattamenti. Nella terza camera ci si può rilassare e bere qualcosa.

 

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gli interni del bellissimo Hammam Cagaloglu ]

 

Come funziona l’hammam?

Dopo essersi spogliati (incluso l’intimo) in appositi camerini, ci si avvolge in un telo di cotone e si va a fare per 10 minuti la sauna. Successivamente donne e uomini vengono separati e si entra nelle stanze dell’hammam. Nella prima stanza ci si può rilassare su una grossa pietra di marmo: la temperatura è piacevole perché il vapore è caldo. Poi arriva una signora (per le donne) e un uomo (per gli uomini) che vi accompagnerà nella seconda stanza, dove si fa il bagno turco vero e proprio: chi vi ha accompagnato in questa stanza vi farà uno scrub, vi insaponerà e poi vi risciacquerà buttandovi addosso delle secchiate di acqua calda. Avete letto bene! Dopo esservi rimessi il telo, si va nell’ultima stanza, dove ci si può ulteriormente sciacquare con l’acqua calda. Successivamente si può tornare di nuovo nella seconda stanza per rilassarsi oppure farsi fare diversi massaggi.

Una volta usciti dall’hammam vi sentirete rigenerati!

 

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Quale hammam scegliere?

A Istanbul ci sono tantissimi hammam, con tante fasce di prezzo differenti per soddisfare tutte le esigenze.
Alcuni di questi sono molto scenografici e offrono moltissimi trattamenti. Tra questi ci sono sicuramente i bagni di Sultanahmet: i due Hammam storici più famosi e antichi sono il Cemberlitas Hamami (www.cemberlitashamami.com) e il Cagaloglu Hamami (www.cagalogluhamami.com). Questi due hammam sono molto belli in quanto risalgono uno al 1500 e l’altro al 1700 ma i loro trattamenti hanno prezzi molto elevati.

L’hammam che ho provato io è nella zona del Sulthanamet, si chiama Sultanahmet Hamami ed è vicinissimo a Santa Sofia, precisamente in via dr. Emin Paza alle spalle della fermata metro del Sultanahmet. Ci fu consigliato da uno dei ragazzi della reception del nostro hotel. Rispetto alle bellissime fotografie viste su internet di hammam come il Cagaloglu Hamami, il Sultanahmet Hamami è stato un pó deludente: è davvero molto piccolo e i locali, sopratutto l’ingresso, non sono molto scenografici. Tuttavia questo hammam, a gestione familiare, è poco frequentato dai turisti e la sala del bagno turco è antica e caratteristica. Inoltre questo hammam ha due importanti viaggi: è aperto tutto il giorno e le tariffe non sono elevate.

 

 

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l’ingresso del Sultanahmet Hamami ]

 


[ tutte le fotografie, a parte l’ultima che è mia, sono state prese da internet in quanto all’interno dell’hammam non ho portato con me la macchina fotografica. Cliccando sulle fotografie si potrà accedere alla pagina dei rispettivi autori.]

 

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