La curiosa storia degli Hoodoos, i pinnacoli del Bryce National Park, Usa

La curiosa storia degli Hoodoos, i pinnacoli del Bryce National Park, Usa

Dal Grand Canyon a Yellowstone: gli USA sono famosi in tutto il mondo per gli immensi parchi nazionali che, per la loro conformazione geografica e la varia flora e fauna, sono da visitare almeno una volta nella vita. Tra questi c’è sicuramente il Bryce National Park che, nonostante non sia famoso ed esteso come quelli citati sopra, è senza dubbio uno dei più spettacolari, soprattutto per la storia delle sue conformazioni rocciose, i pinnacoli.

 

Il Bryce Nazional Park si trova nel sud ovest degli USA, precisamente nello stato dello Utah. Questo Parco è anche conosciuto come Bryce Canyon ma in realtà non è un vero e proprio canyon: non è stato scavato da un corso d’acqua ma si è formato a seguito di una lenta erosione dell’altopiano di Paunsaugunt, causata da diversi fattori naturali. I geologi lo definiscono come un anfiteatro. Nell’ambito dei Parchi nazionali americani il Bryce Park è considerato un Parco di dimensioni ridotte in quanto ha una superficie di “soli” 145 km².
Questo Parco si trova a una altezza che varia dai 1700 m ai 2400 m slm e presenta tre diverse zone climatiche distinte: la foresta di abeti, quella di pini e infine quella di ginepri e ospita diverse specie di uccelli e mammiferi.

 

 

Prima di raccontare la curiosa storia del Parco, è necessaria una premessa relativa alla sua geologia. Grazie ai numerosi pannelli esplicativi ho appreso che le conformazioni rocciose del parco si sono formate nel corso di millenni di anni a seguito del fenomeno erosivo. Data l’altitudine, nei mesi più freddi l’acqua che filtra nelle rocce ghiaccia, esercitando una forte pressione che rompe la roccia. In più anche il vento e le piogge contribuiscono all’erosione.
L’erosione causata da questi fenomeni naturali ha modellato la roccia creando degli alti pinnacoli, che sono una delle principali caratteristiche del parco e vengono chiamati Hoodoos.

 

 

La zona del Parco di Bryce iniziò ad essere abitata fin dall’anno mille da popolazioni indigene. Successivamente, gli indiani d’America iniziarono ad organizzare qui battute di caccia, data la numerosa presenza di antilocapre. Questi indiani restarono colpiti dalle conformazioni rocciose, soprattutto dagli alti pinnacoli e così tra di loro si diffuse una curiosa leggenda.
Questa leggenda narra che in tempi remoti la loro terra fosse abitata dai To-when-an-ung-wa, in inglese “legend people“, delle creature malvagie con sembianze animali. Per punire la loro cattiveria, il dio Coyote decise di punirli trasformandoli in rocce. I pinnacoli rappresentano questi esseri e, osservandole attentamente, è possibile scorgere le loro sembianze animali.

 

 

Tuttavia il nome attribuito al Parco ha un’origine differente. Nella seconda metà dell’Ottocento il mormone Ebenezer Bryce contribuì a realizzare un canale di irrigazione che passava nella zona dove attualmente si trova il Parco e nonostante Bryce si trasferì in Arizona, il suo nome venne attribuito al Parco.


Informazioni utili

Il Bryce Canyon è facilmente accessibile ed è possibile visitarlo in giornata percorrendo la Scenic Drive. All’interno del Parco si possono svolgere diverse attività come trekking, bird watching o campeggio. Il centro visitatori vi fornirà tutte le informazioni necessarie. I punti panoramici sono ben segnalati e sono presenti numerosi pannelli esplicativi che spiegano il fenomeno erosivo e la flora e la fauna locale.

Il Parco può essere visitato tutto l’anno, anche in inverno. Durante il nostro viaggio nella West Coast e grandi parchi, abbiamo visitato il Bryce Park nel mese di giugno e il flusso di visitatori non era eccessivo. 

Per maggiori informazioni: www.brycecanyon.com 

 

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14 Risposte

  1. Federica, io scelgo la leggenda posso? La trovo molto più intrigante. Voi che forme avete avvistato?
    Adoro questo parco, a dire il vero lo vorrei inserire in un itinerario on-the-road tra i parchi degli States. Trovo che il suo essere “a misura d’uomo”, possa davvero permettere ai visitatori di goderselo appieno!
    A presto!
    Claudia B.

    • Ciao Claudia! Hai ragione tu, le leggende rendono ancora più magici questi luoghi 😊 Con la fantasia una roccia mi sembrava una volpe! Se ti capita di fare un viaggio negli USA non perditi assolutamente questo parco!
      Grazie per essere passata, un abbraccio!! 😊

  2. Che bello, non conoscevo questa storia, grazie mille 🙂

  3. E’ meraviglioso 🙂 Il mio fidanzato c’è stato qualche anno fa ed ha scattato tantissime foto una l’abbiamo stampata ed appesa vicino a quelle della monument Valley e fa la sua figura!

  4. Wow, davvero molto interessante…ho scoperto qualcosa di nuovo! 😉

  5. Che meraviglia! Curioso che sia un canyon, ma non uno classico formato dalla presenza di un corso d’acqua! In ogni caso preferisco la versione della leggenda 😉 le leggende sono sempre più poetiche! Pensarle come creature tramutate in pietra fa subito mondo incantato!

  6. Interessante! Non sapevo davvero di questa leggenda e della storia del parco che mi affascina come tutti i parchi americani! 🙂

  7. Bell’articolo, interessantissimo!

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