Hiking sul Monte Visevnik, al cospetto del Triglav

Hiking sul Monte Visevnik, al cospetto del Triglav

La Slovenia è un paradiso per gli amanti delle attività in alta montagna. Sebbene le vette delle Alpi Giulie non raggiungano altezze elevate, le loro sommità sono una sfida per molti alpinisti. Oltre alla celebre ascesa al Monte Triglav (che però richiede un’adeguata preparazione), ci sono molte escursioni che permettono di raggiungere la sommità di queste vette, da cui si gode di un panorama meraviglioso sull’intera catena montuosa delle Alpi Giulie.
Di seguito vi propongo l’ascesa del Monte Visevnik (2050 m slm), effettuata nel mese di luglio durante il nostro viaggio in Slovenia.

 

Il Monte Visevnik fa parte del complesso delle Alpi Giulie e si trova all’interno del Parco nazionale del Triglav (in italiano: Tricorno). Questo Parco è l’unico Parco nazionale e si estende per 840 km². Ricomprende l’intera catena delle Alpi Giulie che si estende in territorio sloveno, pinete e foreste di conifere. È il Monte del Triglav a dare il nome al Parco ed è, con i suoi 2864 metri slm, la vetta più alta del Paese.
Il paesaggio è caratterizzato dalle ripide pareti di roccia calcarea delle Alpi Giulie, spoglie di alberi e arbusti, che si elevano dai verdi pascoli e dai boschi di conifere che si trovano a Valle. Il Parco è inoltre ricco di sorgenti d’acqua, anche sotterranee, che formano grotte e laghi incantevoli.

 

INFO:
Tipologia: sentiero escursionistico segnato
Difficoltà: E (itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche)
Luogo: Bled – altopiano Pokljunka
Dislivello: 670 m
Punto di partenza: 1380 m
Punto di arrivo: 2050 m
Tempo di percorrenza: 4-5 ore a/r

 

Il punto di partenza per raggiungere il Visevnik è l’altopiano alpino Pokljuka, che in inverno è un comprensorio sciistico. Partiti da Bled, abbiamo seguito le indicazioni prima per Gorje, poi per Pokljuka – Rudno Polje (circa 21 km di strada lineare). A Rudno Polje (1380 m) si incontra sulla destra un grosso edificio militare a sinistra un ampio parcheggio (gratuito). Lasciata qui la macchina, imbocchiamo il sentiero che si trova sul lato destro della strada, proprio vicino al cartello che illustra l’altopiano. Un cartello a forma di freccia con scritto “Visevnik” ci da la conferma che siamo sulla strada giusta.

 

[ L’inizio del sentiero ]

 

Il primo tratto del sentiero è caratterizzato da un’ampia strada pianeggiante in mezzo ad una verde pineta, che porta fino agli impianti di risalita invernali. Sulla destra si trova un grande prato verde (che in inverno è una pista da sci) e sulla sponda sinistra si trova lo ski-lift. Vicino allo ski-lift, sempre sulla sinistra, si trova un cartello che indica “Visevnik”. Siamo quindi saliti costeggiando il grande prato e seguendo i piloni dello ski-lift. Abbiamo proseguito fino in cima, dove termina il secondo ski-lift (prosecuzione del primo che abbiamo incontrato a valle). Sul sentiero si incontrano molte pietre: volendo si può passare dentro al bosco che si trova di fianco allo ski-lift dove il terreno è più lineare.

 

 

Una volta raggiunta la sommità del secondo ski-lift, abbiamo proseguito sempre diritto. Il sentiero è abbastanza in pendenza e non presenta tratti pianeggianti o in discesa. A parte qualche breve tratto, è sempre costante la presenza di grosse pietre e rocce: bisogna quindi fare molta attenzione a dove si mettono i piedi!

Lungo il tragitto non si hanno problemi a trovare la strada perché ci sono molti segnali sulle pietre (strisce rosse o cerchi rossi e bianchi) che indicano il sentiero. In ogni caso se avete dei dubbi, voi continuate a salire.


[ Il sentiero nel bosco ]

 

Ad un certo punto si arriva ad una piccola radura: qui bisogna seguire il sentiero che sale a destra. Questo tratto del percorso è il più piacevole e si districa in mezzo a piccoli pini. La foresta piano piano si dirada e il sentiero ricomincia a salire in mezzo alle rocce.
La fatica si fa sentire ma il paesaggio inizia a ripagarla quando arriviamo sul crostone: dietro di noi la folta pineta dell’altopiano alpino di Pokljunka e la catena montuosa delle Alpi Giulie.

 

 

Motivati da questo bellissimo panorama, percorriamo l’ultimo tratto del percorso, passo dopo passo in mezzo a ripide rocce.
Ed eccoci finalmente alla cima! Da qui si può ammirare in tutto il suo splendore la catena delle Alpi Giulie e dell’altopiano di Pokljunka. Davanti a noi, il Triglav, così maestoso che sembra a due passi da noi.
La fatica sparisce e viene sostituita la soddisfazione di essere arrivati in cima e godere di un simile spettacolo.

 

 

 

 

 

 

Dato il tempo instabile e le nuvole cariche di pioggia che iniziano ad avvicinarsi, ripartiamo quasi subito. Abbiamo impiegato meno a scendere ma la presenza dei grossi massi rocciosi lungo il percorso ci obbliga a procedere sempre con cautela e a controllare per bene dove mettiamo i piedi.

 


 

 
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