Nonostante il traffico infernale, Il Cairo è il cuore dell’Egitto: oltre ad essere molto vicina alle splendide piramidi di Giza, custodisce un centro storico ricco di monumenti, bazar antichissimi e moschee meravigliose. Per questo motivo, merita qualche giorno per essere visitata!

 

 Il Cairo è una città immensa, una foresta di alti palazzi dove vivono più di 20 milioni di abitanti. Questa grande metropoli è una delle città più trafficate al mondo: raggiungere il centro può rivelarsi una vera e propria impresa! Per le strade, la confusione regna sovrana: si accalcano i micro-bus colmi di persone, tutti suonano il clacson e tra un carretto trainato da un povero asino e le lunghe code di automobili, sfrecciano a tutta velocità le moto, con anche 3 o 4 persone a bordo.

 

[ Il centro del Cairo! ]

 

Anche se può risultare difficile e per certi versi stressante soggiornare a Il Cairo, bastano pochi giorni per visitare i principali luoghi di interesse.

 

Ecco quali sono:

 

  1. LE PIRAMIDI DI GIZA E DINTORNI

Maestose e perfette, le piramidi egizie si trovano nei dintorni del Cairo e rappresentano il clou di ogni viaggio nella capitale dell’Egitto. Le più famose sono le piramidi di Giza ma non sono le uniche: a soli 25 km da Il Cairo, si trovano le prime piramidi della storia: la piramide a gradini di Saqqara e le piramidi del faraone Snefru a Dahshur. Per visitare le piramidi è possibile partecipare ad un tour organizzato e visitare in un giorno tutti e tre i siti archeologici: Saqqara, Dahshur e Giza. Se preferite essere autonomi, potete raggiungere i siti archeologici con un taxi. Su come organizzare la visita alle piramidi, ho scritto questo post: Piramidi d’Egitto: curiosità e consigli per la visita.

 

 

  1. IL MUSEO EGIZIO

Per completare la visita alle piramidi, bisogna recarsi al Museo Egizio. Qui si trovano gran parte dei reperti che sono stati rinvenuti nel corso dei secoli in tutto l’Egitto. Purtroppo, alcuni di essi sono esposti in altri musei: i cacciatori di tesori, all’inizio del XIX secolo, depredarono molte tombe ed è per questo motivo che molti reperti sono andati perduti o si trovano in altri Paesi del mondo.

Il museo egizio del Cairo è, a mio avviso, uno dei musei più belli che abbia mai visto. Anche se la disposizione dei reperti non rende giustizia all’inestimabile patrimonio conservato all’interno di questo museo, le teche di legno dove sono esposti i reperti mi hanno riportata indietro nel tempo: sembra di essere in un magazzino di uno scavo archeologico nel XIX secolo! 

Il Museo egizio si trova nel centro della città, vicino alla piazza Midan et-Tahrir: stanno proseguendo i lavori del nuovo Grande Museo Egizio, vicino alle piramidi. Il nuovo museo accoglierà migliaia di reperti e dovrebbe essere inaugurato nel 2022. Per sapere di più su come organizzare la visita al museo egizio ho scritto questo post: come organizzare la visita al Museo egizio del Cairo.

 

[ Il Museo egizio del Cairo ]

 

  1. IL CAIRO ISLAMICO

Il centro storico del Cairo, conosciuto come Cairo islamico, è uno dei gioielli che offre questa grande metropoli: dichiarato patrimonio dell’Unesco, questa parte della città ospita un numero considerevole di monumenti islamici del periodo medievale. Essendo un’aerea abbastanza estesa, è meglio dedicare la visita ai punti di interesse principali. Tra questi, ci sono la Moschea di El-Azhar, le Mura settentrionali e i grandi complessi mamelucchi di Bein el-Qasrein.

Una delle mete più gettonate del centro storico è il bazar di Khan el-Khalili, uno dei mercati più antichi del mondo. Fu l’emiro El-Khalil che nel 1384 fece costruire nel centro del Cairo un khan, caravanserraglio che accogliesse i mercanti di passaggio. Anche se il caravanserraglio fu distrutto nel XVI secolo, questo luogo rimase il fulcro dell’attività commerciale della città. Questo bazar è formato da centinaia di vicoli pieni di negozietti e botteghe, dove i negozianti vendono di tutto, dalle spezie alle piramidi di alabastro, dai tappeti ai souvenir dei faraoni. 

Per comprare in questo bazar bisogna contrattare. Si dice che bisogna offrire al negoziante un prezzo molto basso: lui ribatterà con un prezzo molto alto e a questo punto si inizia a contrattare, sentendosi liberi di andarsene e tornare dopo.

 

[ Bazar Kahan el-Khalili]

 

  1. LA CITTADELLA

La Cittadella domina Il Cairo: fondata nel 1176 da Saladino, fu la residenza dei successivi sovrani fino al 1875: dopodiché, fu utilizzata come presidio militare fino agli anni ’70. Dentro le mura della Cittadella si trova la grande moschea di Mohammed Ali, che ricorda la bellissima moschea blu di Istanbul. Di fronte, si trova la Terrazza Occidentale, da cui si gode di un panorama eccezionale su tutta la città di Il Cairo, fino alle Piramidi di Giza.

 

Accanto, si trova la Moschea di En-Nasir Mohammed: la moschea si caratterizza per un ampio cortile circondato un enorme porticato, sovrastato da una cupola a mosaico verde, che richiama lo stile persiano.

 

[ Il Cairo islamico ]

 

  1. IL CAIRO COPTO

Il quartiere del Cairo copto testimonia la presenza della comunità greco-ortodossa all’interno di una città a maggioranza islamica. Delimitata da mura decorate con mani giunte, che simboleggiano la pace tra cristiani e islamici, il Cairo copto è un insieme di chiese e vicoli stretti che si isolano dal traffico caotico del resto della città.

Il Cairo Copto si trova vicino alla fermata della metropolitana di Mari Girgis: qui si trovano due grandi torri circolari, i resti della fortezza che fece costruire l’imperatore Traiano nel 98 d.C. Sotto la chiesa della vergine Maria, chiamata “la sospesa” perché sembra costruita sulle due torri, si trova una scala che porta al cuore del quartiere copto. Questo si trova a più in basso rispetto al resto della città perché nel corso dei secoli si accumulò di fango e detriti. Camminando per questi vicoli dove il silenzio regna sovrano, si può visitare la Chiesa di Santa Barbara e la Sinagoga di Ben Ezra, la più antica della città. 

 

[ Il Cairo copto ]

 

Queste sono i principali punti di interesse da non perdere al Cairo: ora non resta che partire!



 

 
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