Solo il nome evoca luoghi lontani, ai confini del mondo: la Terra del Fuoco è sicuramente una delle mete più affascinanti del Pianeta, dove finisce il continente americano e si aprono le porte verso il continente bianco, l’Antartide. Qui, si trova quella che viene considerata la città più a sud del mondo, la mitica Ushuaia!
La Terra del Fuoco è un arcipelago di isole nella parte meridionale del continente americano, tra Argentina e Cile: è separato dalla terra ferma dallo Stretto di Magellano e l’isola più grande si chiama appunto Isola Grande, da dove partono le spedizioni per l’Antartide. Quando si arriva qui, ai confini del mondo, si respira un’atmosfera davvero particolare: gli aerei atterranno tutti nel minuscolo aeroporto di Ushuaia e mentre si sorvola questa parte di mondo, si resta incantati dalla sua straordinaria bellezza. Il mare, impetuoso e spesso mosso, si infrange su scogli isolati e sulle coste delle numerose isole che formano l’Arcipelago, caratterizzato da alte vette innevate. Qui infatti termina la Corligliera delle Ande, che piano piano si abbassa fino a scomparire negli abissi del Canal Beagle per poi riemergere in Antartide.

Questa terra fu scoperta nel 1520 da Magellano che, avvicinandosi con le proprie imbarcazioni, vide da lontano dei falò e tanto fumo, e quindi ribattezzò questo luogo terra del fuoco. In realtà, il fumo era causato dai fuochi accesi dagli indigeni, i Yamana, che si stabilirono qui circa 8.000 anni fa! Si trattava di un popolo che viveva di pesca e cacciava i leoni marini: utilizzava le pellicce di questi grossi mammiferi per scaldarsi ma sotto erano nudi, per questo motivo accendevano sempre grandi falò. Gli europei si stabilirono nella Terra del Fuoco a partire dal XIX secolo, portando lentamente all’estinzione delle popolazioni indigene.

Il principale centro turistico della zona è Ushuaia, che in lingua yaghan significa Baia alla fine del mondo: si tratta di una cittadina di 80.000 abitanti ed è considerata la città più a sud del mondo! in realtà, è Puerto Williams, in Cile, a detenere il primato di centro abitato più a sud del mondo ma Ushuaia è effettivamente la detentrice ufficiale del record. Questa città esercita un fascino tutto suo: sorge nella Isla Grande della Tierra del Fuego, sul Canal Beagle e ai piedi delle Ande innevate. Quando si arriva qui, si resta incantanti da questa cittadina, fatta di strade molto ripide, piccole casette in lamiera colorate e negozi e bar che ad ogni occasione ribadiscono che ci troviamo nella città più a sud del mondo! La città fu fondata a fino Ottocento da missionari britannici e nel 1896 venne costruita una colonia penale con detenuti argentini, proprio per popolare questi territori isolati. Negli anni Cinquanta la prigione venne chiusa e altri argentini e cileni arrivano a popolare la città.

INFO UTILI PER VISITARE USHUAIA
Per raggiungere questo remoto luogo di mondo, si può arrivare in auto percorrendo la mitica Ruta 40, che finisce proprio qui, oppure utilizzare l’aereo.
Bastano pochi giorni per visitare le principali attrazioni della città, indicativamente dai 3 ai 5 giorni.
Il periodo migliore per la Terra del Fuoco è sicuramente, come per tutta la Patagonia, l’estate australe, da dicembre a febbraio: ma come ho scritto in precedenti post, in questo periodo i prezzi sono alle stelle, quindi a mio avviso il periodo migliore è novembre!
Per quanto riguarda le strutture ricettive, ad Ushuaia ci sono diverse opzioni, basta prenotare con largo anticipo per trovare alloggi a prezzi non troppo alti. Noi abbiamo alloggiato al semplice ma bellissimo Hotel Hosteria America, che dista circa 1 km scarsi da Avenida San Martin, la principale strada della città, con negozi e banche.

Per mangiare ci sono davvero tante opzioni, anche per chi è vegetariano/vegano come me: ovviamente essendo il Patagonia, i prezzi sono più elevati rispetto al resto dell’Argentina.
Ultima nota: alcune escursioni, soprattutto in alta stagione, è sempre meglio prenotarle con largo anticipo, come per esempio la navigazione del Canale di Beagle.

COSA VEDERE AD USHUAIA
Sebbene sia una piccola cittadina, sono diverse le attività da fare in città oltre alle escursioni che descriverò in seguito. Innanzitutto, la prigione che menzionavo sopra, ospita oggi il Museo Marittimo, il museo del presidio (che racconta la storia dei detenuti) e il museo antartico. Ci sono molti altri musei come per esempio il Museo de Maquetas Mundo Yámana e il Museo del Fin del Mundo. Vicino al porto, si trova l’ufficio del turismo, dove si possono fare gratis i timbri sul passaporto della fin del mundo e, poco lontano, si trova il Paseo de los Artesanos, un mercatino molto carino con banchetti aperti tutti i giorni di artigianato locale. Sempre vicino a questi due luoghi si trova anche il celebre cartello della fin del mundo.

Proseguendo sul lungo mare verso overst, si raggiunge Rimorchiatore Saint Christopher, una nave incagliata dal 1953 e poco distante si trova la Reserva Natural Urbana Bahía Encerrad, dove nidificano diverse specie di uccelli e dove si torva anche la scritta usuhaia.
Ci sono poi altre attività da fare ad Ushuaia, come la mitica navigazione del Canale di Beagle, e poco fuori Ushuaia la visita al selvaggio Parco Nazionale della Tierra del Fuego o ancora il Trekking alla Laguna Esmeralda.
NAVIGAZIONE DEL CANALE DI BEAGLE
Il mitico Canale di Beagle, che misura circa 200 km e deve il suo nome alla nave HMS Beagle del capitano Fiz Roy (che a sua volta la chiamò così in onore del suo canale che era un beagle), è lo stretto della Tierra del Fuego, che separa la Isla Grande dalle isole minori. È uno stretto navigabile, che insieme allo Stretto di Magellano e al Passaggio di Drake è uno dei tre passaggi navigabili del Sud America, che collegano l’Oceano Pacifico all’oceano Atlantico.
Navigando questo canale dalle acque gelide spesso movimentate, è possibile raggiungere il faro della Fin del Mundo: i paesaggi sono davvero incredibili..
Durante la navigazione si raggiunge anche l’isola dei leoni marini: sono animali imponenti (i maschi arrivano a pesare fino a 300kg), che una volta in acqua diventano dei temibili cacciatori!!

Dopo circa un’altra ora e mezza di navigazione si raggiunge la remota Isla Martillo, un piccolo lembo di terra dove abbiamo visto due specie di pinguini, i Magellano e i pinguini Gentoo (quest’ultima specie si può vedere solo qui e in Antartide!). Qui non si può scendere (solo se si prenota l’escursione con l’agenzia Pira Tour) ma per vedere bene i pinguini e camminare in mezzo a loro, vi consiglio di aggiungere al vostro viaggio in Argentina una tappa di qualche giorno alla Penisola Valdes, dove c’è Punta Tombo e dove è possibile cambiare in mezzo a tanti pinguini senza disturbarli.
L’escursione al Canale di Beagle ha una durata complessiva di 5 ore: le agenzie (molte si trovano lungo il molo del porto), ne organizzano 2 al giorno, una al mattino e una pomeriggio. Noi abbiamo prenotato con Info Ushuaia Turismo che ci ha fatto fare la navigazione con Salum Tour and Travel.

TREKKING ALLA LAGUNA ESMERALDA
Nei dintorni di Ushuaia si possono fare tantissimi trekking, tutti da togliere il fiato. Uno dei più belli e fattibili in giornata, è quello che permette di raggiungere la Laguna Esmeralda. Si tratta di un percorso di 9 km con un dislivello poco impegnativo, che attraversa praterie, foreste di lenga e castorere (i castori furono introdotti dai canadesi ma con le loro dighe strano distruggendo molti alberi e creando problemi all’ecosistema della Terra del Fuoco) conduce fino ad una splendida laguna di colore smeraldo incastonata tra alte montagne innevate.
Per raggiungere il punto di partenza dell’escursione è possibile affidarsi ad un tassista o prenotarla da uno dei tanti tour operator presenti ad Ushuaia.

VISITA AL PARCO NAZIONALE TIERRA DEL FUEGO
Si tratta di uno dei quattro parchi più importanti dell’Argentina: il parco si trova poco distante da Ushuaia e tutela 63.000 ettari di foresta e solo 2.000 ettari sono aperti al pubblico! È uno dei più grandi parchi dell’Argentina e preserva un ecosistema unico al mondo, quello della foresta subantartica, caratterizzata da numerose torbiere, piante di lenga e licheni: è l’ultimo lembo di terra del continente americano dove cresce la foresta perchè dopo il Canale di Beagle, sul continente antartico, non cresce nulla.

Nel parco vivono diversi animali, tra cui l’oca di Magellano (simbolo del parco) e alcuni animali introdotti negli anni Cinquanta che ora vivono liberi e selvaggi nel parco, come cavalli e castori. Purtroppo i castori stanno distruggendo il parco perché continuano a formare “castorere”, tagliando tantissimi alberi e creando dighe che impediscono ai fiumi il loro naturale decorso.
All’interno dei 2.000 ettari aperti al pubblico ci sono diversi sentieri che si possono percorrere e che permettono di raggiungere luoghi iconici come la Baia Lapataia, dove finisce la Ruta 3, parte finale della mitica Panamericana, che inizia in Alaska e attraversa le Americhe per 17.848 km, fino appunto alla Terra del Fuoco! Qui si trova anche l’ufficio più postale più a sud del mondo, oggi non più in uso.


Per entrare nel parco è necessario pagare a partire da dicembre una tassa. Si può accedere con la propria auto oppure partecipare ad una escursione: noi ci siamo affidate all’agenzia locale Tierra Turismo, che propone una visita di mezza giornata con una guida ambientale che fornisce spiegazioni dettagliate sulla flora e la fauna locale, con qualche breve trekking.

Questo lungo post è giunto al termine, spero che possa essere di ispirazione per un viaggio ai confini del mondo!!