Il deserto di Atacama è il deserto più arido del mondo e grazie al suo clima arido e secco e alla prevedibilità dei venti è il luogo ideale per l’osservazione delle stelle. È proprio qui che si trova l’ALMA, il più grande osservatorio del mondo che permette l’osservazione di corpi celesti a distanze lontanissime. In questo deserto privo di inquinamento luminoso basta allontanarsi dai centri abitati per poter ammirare ad occhio nudo la volta celeste in tutto il suo splendore.

 

In tutta la regione settentrionale del Cile ci sono osservatori astronomici e la maggior parte di questi è aperto ai visitatori. Sia di giorno che di notte vengono organizzate visite guidate con l’osservazione ai telescopi di corpi celesti. A San Pedro di Atacama ci sono molte agenzie che offrono “tour astronomici”: questo genere di escursione viene scelta non solo dagli appassionati di astronomia ma da molti visitatori proprio perché contemplare le stelle in questo deserto è davvero un’esperienza unica, sopratutto se arricchita dalle spiegazioni di esperti astrologi.

Girovagando per San Pedro si ha l’imbarazzo della scelta: quasi tutte le 50 agenzie offrono un tour astronomico! Noi abbiamo scelto quello proposto dall’agenzia TripTips (www.triptipschile.com), “una noche con las estrellas” (in inglese e spagnolo).

Il ritrovo è alle 9 di sera davanti all’agenzia: il nostro gruppo, formato da 10 partecipanti, sale sul piccolo bus che ci porterà fino all’osservatorio che si trova appena fuori San Pedro. La strada è completamente buia, illuminata solo dai fari del bus. Dopo circa dieci minuti imbocchiamo una strada sterrata laterale e raggiungiamo il centro astronomico. Qui ci accolgono due astrologi, Daniel e Beatriz che, con delle torce, ci fanno strada fino al cortile dell’osservatorio. È molto buio e non si vede niente ma ci viene spiegato che ci vuole un po’ di tempo prima che i nostri occhi si abituino al buio.

La serata inizia con un caloroso benvenuto: ci viene offerto un bicchiere di vino cileno e Beatriz ci spiega che durante la serata osserveremo le costellazioni della volta celeste e poi i corpi celesti con il telescopio. Piano piano le nostre pupille si dilatano e sopra le nostre teste si vedono una miriade di stelle!

 

 

Prima di osservare il cielo, Beatriz ci invita all’interno della struttura e ci fa vedere alcune immagini spiegandoci quello che osserveremo fuori. La spiegazione è molto dettagliata e interessante: oltre alla nostra galassia ci mostra alcune fotografie satellitari di altre galassie, ci spiega cosa sono le nebulose e infine come funziona il nostro sistema solare. Conclude la sua spiegazione con un bellissimo video di Google maps che ci mostra come il nostro pianeta e la nostra galassia siano minuscoli in confronto all’immensità dell’universo (clicca qui per vedere il video). Prima di uscire ci viene offerto del the caldo con biscotti e Beatriz risponde a tutte le nostre domande con un’eccellente preparazione; grazie agli anni passati in America il suo inglese è molto fluido e comprensibile.

 

[ l’interno dell’osservatorio ]

 

Usciti dall’osservatorio, torniamo nel cortile e iniziamo ad osservare ad occhio nudo la volta celeste. Daniel ci spiega che il cielo cambia ogni tre mesi e le costellazioni che si vedono nell’emisfero australe sono diverse da quelle del nostro emisfero (ad esempio, da noi la costellazione di Andromeda è a forma di M, qui è al contrario e forma una W). Riusciamo a vedere la costellazione del toro, del capricorno e perfino la cintura di Orione. Beatriz ci racconta tanti aneddoti e curiosità: starei ad ascoltarla per ore!

Man mano che passa il tempo la terra ruota, le nostre pupille si dilatano sempre di più e riusciamo a vedere molti corpi celesti e nuove costellazioni indicate da Daniel; la Via Lattea è molto nitida.. È davvero uno spettacolo indimenticabile.

Dopo circa un’ora di osservazione ad occhio nudo della volta celeste passiamo all’osservazione al telescopio: siamo riusciti a vedere le due nebulose più lontane dalla terra e poi Andromenda, la galassia più vicina alla nostra. Ma non è finita: Daniel ci fa vedere i crateri della luna, Venere, Marte e due stelle binarie.

In genere il tour dura due ore e il rientro è previsto per le 23, però Daniel cerca di farci vedere il più possibile perché come ho scritto sopra, la terra gira e man mano che il tempo passa si vedono nuovi corpi celesti nello spazio. Alla fine l’autista del bus ricorda a Daniel che è quasi mezzanotte e così Daniel spegne i telescopi. Prima di salutarci ci fa una bellissima foto ricordo con sfondo le due nebulose più lontane della terra.

Grazie alla competenza e alla gentilezza degli astrologi dell’osservatorio, abbiamo trascorso una piacevolissima serata e imparato moltissime cose.. Per non parlare dello spettacolo sopra le nostre teste: osservare il cielo in questa piccola parte di mondo è davvero un’esperienza unica e indimenticabile!!

 


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