La Peninsula Valdés è difficile da descrivere.. È un luogo unico al mondo, che ti entra nel cuore e che non vorresti lasciare mai.. Qui non ci sono strade asfaltate, i telefoni non funzionano ed è più facile incontrare dei guanachi che delle persone. È uno di quei luoghi dove non devi fare altro che guardarti intorno e osservare gli spazi incontaminati che ti circondano, mentre il vento gelido ti taglia le guance, ricordandoti che qui sei solo un ospite.. Si prova un senso di pace e tranquillità appena si arriva qui.. Forse per alcuni é solo un luogo dimenticato da Dio ma è proprio questo il suo vero fascino: qui la natura è rimasta incontaminata e la Penisola è diventata la casa di tantissimi animali come balene, elefanti marini, guanachi, maras, orche, pinguini, delfini, foche, rapaci.. È uno dei pochi luoghi al mondo dove si possono vedere questi animali nel loro habitat naturale senza disturbarli, dove il turismo insostenibile non é ancora arrivato e speriamo non arrivi mai!

Nella Penisola Valdés varrebbe la pena fermarsi almeno una settimana, in modo tale da poter cogliere la vera essenza di questo luogo magico… Se tuttavia i giorni a disposizione sono pochi, ecco cosa fare nella Penisola Valdés.

 

  • la Penisola Valdés
  • quando visitare la Penisola Valdés
  • cosa fare alla Penisola Valdés
  • dintorni: la Pinguinera di Punta Tombo, Gaiman e il museo paleontologico
  • Dove mangiare e dove dormire

 

 

LA PENISOLA VALDES

La Pensiola Valdés, come suggerisce il nome, è una penisola e si trova in Chubut, Argentina. Questo territorio è desertico e a causa delle rigide condizioni climatiche, sono poche le persone che vivono qui e che hanno dovuto adattarsi alle rigide condizioni richieste da questo luogo unico al mondo.

Il punto di partenza per visitare la zona è Trelew, dove si trova l’aeroporto. A Trelew non ci sono attrazioni turistiche e la maggior parte dei visitatori si sposta subito a Puerto Madryn, che dista 100 km (anche qui c’è un piccolo aeroporto dove atterrano gli aerei della compagnia aerea Andes).

Situata al di fuori della Penisola Valdés, Puerto Madryn è una piccola cittadina portuale dove i locali vivono grazie al turismo e al commercio del pesce, esportando soprattutto gamberetti in Europa. Nonostante la rigidità del clima, qui si coltivano anche le olive e la lavanda: dal momento che il vento soffia sempre molto forte, i contadini circondano i campi con due file di piante, in modo da spezzare il vento (nei prossimi anni si cercherà di estendere le coltivazioni anche a frutta e ortaggi, dal momento che Puerto Madryn li esporta dalla città di Trelew). Essendo un territorio molto arido, l’acqua scarseggia. Come avrete capito, vivere qui non è per niente facile.

All’interno della Penisola Valdés la vita è ancora più dura: non esiste il telefono, i venti sono ancora più forti e praticamente non c’è acqua, dato che piove solo un giorno in tutta l’estate. Tuttavia, c’è qualcuno che vive qui: si tratta di famiglie che vivono in fattorie che tramandano di padre in figlio, dove viene allevato l’agnello merino australe. Questo agnello riesce a vivere qui perché si nutre degli arbusti patagonici e dell’acqua che si trova nelle radici di queste piante: per questa particolare alimentazione, la carne di questo agnello ha un gusto molto particolare. Alcune di queste fattorie sono aperte al turismo rurale.

La Penisola Valdés è collegata alla terra ferma dall’Istmo di El Desempeno: a sinistra si trova il Golfo di San Josè e a destra il Golfo Nuevo. Nel Golfo di San Josè vivono dei pescatori e alcuni di loro praticano ancora oggi la pesca in immersione, la più tradizionale ma anche la più faticosa, dal momento che i pescatori restano sul fondale del mare per otto ore al giorno e respirano tramite un tubo che pompa aria compressa.

Nel Golfo Nuevo si trova Puerto Piramides, un microscopico paesino dove non c’è praticamente nulla, frequentato dai turisti perché qui partono le escursioni in barca per l’avvistamento delle balene.

Nella Penisola Valdés non vivono molte persone ma è la casa per tantissimi animali! Qui è possibile incontrare e vedere nel loro habitat naturale guanachi, maras, balene, otarie, elefanti e leoni marini e perfino le orche. Per questo motivo, è un luogo magico.

 

[ Puerto Madryn ]

 

QUANDO VISITARE LA PENISOLA VALDES E DINTORNI

La principale ragione per cui si visita la Pensiola Valdés è l’avvistamento degli animali, per cui le attività che si possono fare dipendono dalle condizioni metereologiche e dal periodo di migrazione degli animali.

Ecco una tabella che elenca i diversi animali che si possono vedere qui e i periodi di avvistamento.

  

 

In linea di massima, il periodo migliore per vedere la maggior parte degli animali è novembre. Tuttavia, non avrete mai l’assoluta certezza: a volte le escursioni in mare vengono annullate per il mal tempo, altre volte gli animali decidono di non farsi vedere. I delfini Commerson per esempio, ci sono tutto l’anno ma noi purtroppo non li abbiamo visti per il mal tempo.

 

  • Balene (Ballena franca austral): arrivano qui dall’Antartide a giugno e ripartono a dicembre. La balena franca australe viene nel Golfo Nuevo per far nascere i suoi piccoli. Fino a settembre si possono avvistare dalla spiaggia di El Doradillo, che si trova a 10 minuti da Puerto Madryn; da ottobre a dicembre si possono avvistare solo al largo del Golfo Nuevo. Le escursioni in barca partono da Puerto Piramides.

 

  • Orche (orca): Dalla fine di novembre a febbraio, la Penisola Valdés ospita anche le orche e i loro piccoli: questo terribile predatore si nutre di otarie, pinguini e anche balene quando caccia in branco. Talvolta si avvicina alla riva e “cattura” le sue prede quando sono ancora sul bagnasciuga! È molto difficile assistere a questa scena, anzi quasi impossibile, però a Punta Norte abbiamo avuto la (super super super) fortuna di vedere qualche orca avvicinarsi alla riva! È stata una vera sorpresa, soprattutto perché le abbiamo viste dalla scogliera sopra la spiaggia! Le orche possono essere avvistate da novembre a febbraio a Punta Norte.

 

 

  • Leoni di mare (lobos marinos): si chiama cosi perché i maschi adulti hanno una testa molto grande ricoperta da una folta criniera, che ricorda quella di un leone. Vivono e si riproducono sulla spiaggia e si recano in acqua quando devono nutrirsi: possono raggiungere notevoli profondità per cacciare! Possono essere avvistati tutto l’anno a Punta Loma, vicino a Puerto Madryn.

 

  • Elefanti marini (elefantes marinos): si chiama così perché ha un naso simile ad una proboscide. Come i leoni marini, vivono sulla spiaggia e si nutrono con pesci e calamari. Possono essere avvistati tutto l’anno a Punta Delgada: per accedere alla spiaggia, dovrete consumare qualcosa all’estancia in quanto la spiaggia non è accessibile in altro modo.

 

 

  • Delfini Commerson (Tonina Overa): questo delfino vive qui in Sud America e nell’oceano indiano vicino alle isole Kerguelen. Si caratterizza per avere la testa, la coda e la pinna dorsale di colore nero. Gli piace molto saltare e avvicinarsi alla superficie dell’acqua, per cui non è difficile il suo avvistamento. Vive al largo di Playa Union, vicino alla cittadina di Rawson, punto di partenza per le escursioni di avvistamento.

 

  • Pinguini di Magellano: ve ne parlo più sotto, perché è a Punta Tombo che dovete andare se volete incontrarli da vicino! Altrimenti potete vederli (anche se da lontano) nella Penisola Valdés alla Caleta Valdés, dove c’è una piccola colonia di pinguini di Magellano, accanto ad alcuni elefanti marini.

 

 

  • Guanaco: è un cammello andino, che vive anche nella Penisola Valdés. Sono di facile avvistamento in quanto spesso attraversano la strada o pascolano nei campi vicino alla strada. Sono simili alle vigogne e possono raggiungere 1.80 m di altezza: sono molto bravi a saltare! Si possono avvistare tutto l’anno.

 

  • Altri animali: durante la visita alla Penisola Valdés bisogna sempre tenere gli occhi aperti perché qui vivono molti animali. La mara, è simile ad una lepre ma è molto più grossa! Lo zorro gris, è una volpe grigia che ben si mimetizza con il paesaggio circostante, mentre la martineta comun è simile ad una gallinella ed è molto facile da avvistare. Non dimentichiamoci del choique, una specie di struzzo che può raggiungere 1.20 m di altezza; tra i volatili c’è anche la loica, un piccolo uccello con il petto rosso, e la civetta bianca.

 

 

COSA FARE ALLA PENISOLA VALDES E DINTORNI

Le principali attività che si possono fare qui sono:

  • Percorrere il circuito stradale (400 km) nella Penisola Valdés
  • Fare whalewatching
  • Altre attività: bagno con le foche, kayak, bici, ecc.

 

CIRCUITO STRADALE: La Penisola Valdés può essere visitata in autonomia oppure con un tour organizzato. Nella Penisola non esistono strade asfaltate e se si decide di visitarla in autonomia, la soluzione migliore è affittare una macchina. Il circuito che può essere percorso è di 400 km e spesso si incontrano delle buche: bisogna guidare con molta prudenza e prestare attenzione alla strada e agli animali che la attraversano. Se non si ha fretta, la visita in autonomia è la scelta migliore. Tuttavia, se si hanno solo due giorni a disposizione, è meglio partecipare ad un tour organizzato: in questo modo non si avrà lo stress di guidare (o bucare una gomma) e ci si potrà godere a pieno la giornata usufruendo la spiegazione di una guida locale. I tour prevedono la percorrenza del circuito stradale e diverse soste nei punti di maggiore interesse per avvistare gli animali: inoltre è possibile scegliere se fare o meno nella stessa giornata il whalewathing. Vi consiglio: Falmenco Tours.

 

[ Elefanti marini a Punta Delgada ]

 

WHALEWATCHING: La balena franca australe viene nel Golfo Nuevo per far nascere i suoi piccoli. La sua casa, l’Antartide, durante l’inverno è ricoperto dal ghiaccio e diventa difficile riemergere in superficie per poter respirare. Le balene impiegano un mese per raggiungere la Penisola Valdés: qui le acque dell’oceano sono più calme e profonde e questo aiuta i piccoli a bere il latte denso che le mamme spurgano dal loro corpo e imparano a risalire in superficie per poter respirare. Per ovvie ragioni, questa attività si può fare solo con un’agenzia. Ce ne sono davvero un’infinità e si trovano sia a Puerto Madryn che a Puerto Piramides. Questa escursione conviene prenotarla con qualche giorno di anticipo, soprattutto in alta stagione. Noi abbiamo fatto il whalewatching con l’agenzia di Puerto Piramides Whales Argentina: dopo essere stati muniti del giubbotto di salvataggio, salirete su una piccola imbarcazione e resterete in mare per circa 2 ore. Se avete intenzione di visitare la Penisola da luglio a ottobre vi consiglio l’agenzia Yellow Submarine, perchè solo in questo periodo effettua delle uscite con una barca che permette di vedere la balene anche sotto l’acqua!

 

 

ALTRE ATTIVITA’: Quasi tutte le agenzie di Puerto Madryn organizzano altre attività, diverse dal whalewatching. È possibile partecipare ad un’escursione in kayak, oppure fare il bagno con le otarie! È possibile anche noleggiare la bici e percorrere le strade sterrate della Penisola oppure fare delle escursioni a piedi con una guida locale e anche andare a cavallo.

 

DINTORNI: PUNTA TOMBO, GAIMAN E IL MUSEO PALEONTOLOGICO

 

VISITA A PUNTA TOMBO: Il Pinguino di Magellano è una delle creature più carine che io abbia mai incontrato! Alto solo 45 cm, si riconosce per la striscia rosa sulla fronte, una ghiandola che gli serve per eliminare il sale dell’acqua del mare e dalle sardine di cui si nutre. I pinguini di Magellano sono monogamici: all’età di 4 anni scelgono una compagna, emettendo un suono simile a quello di un asino (che usano anche per segnare il proprio territorio o indicare un pericolo). Restano insieme per l’accoppiamento e la nascita dei piccoli, poi durante la migrazione si separano e l’anno seguente si incontrano di nuovo nel loro nido. Durante il mese di novembre i pinguini di Magellano arrivano a Punta Tombo per riprodursi. Trascorsi 40 giorni arriva il primo uovo e dopo una settimana il secondo uovo. Il guscio è molto duro e i genitori aiutano il piccolo ad uscire rompendo la sommità dell’uovo. Appena nato il pinguino è grigio e ha il pelo come quello di un peluche: non essendo ancora impermeabile, non può avventurarsi nell’oceano per procurarsi del cibo. Fino a quando il piccolo non sarà autonomo, i due genitori si prenderanno cura di lui, procurandogli il cibo e difendendolo dai predatori.

 

 

MUSEO PALEONOTOLOGICO E. FERUGLIO: in questo museo, che si trova vicino a Trelew, sono conservati i resti di alcuni dinosauri che sono stati trovati proprio qui: milioni di anni fa la Patagonia era una foresta tropicale e qui viveva il dinosauro più grande del mondo, lungo ben 42 metri (una sua riproduzione si trova all’ingresso della città). Quando la placca di Nazca ha iniziato a formare la catena andina, la Patagonia è diventato una zona desertica e i dinosauri si sono probabilmente estinti. All’interno del museo si trovano numerosi scheletri che sono stati ritrovati nei dintorni.

 

[ Museo Paleontologico a Trelew ]

 

VISITA A GAIMAN: il 28 luglio 1865, due gallesi, Madryn e Louis, si recarono in Patagonia per poi tornare in Galles e sollecitare altre persone ad andare a vivere in Patagonia, disegnandola come un luogo paradisiaco. Molte famiglie di minatori partirono ma una volta giunte in Patagonia, restarono deluse: tuttavia, decisero di restare dato che la vita in miniera in Galles era peggio di qualsiasi cosa. Il governo argentino diede 4 ettari di terreno ad ogni famiglia e vicino alle rive del fiume Chubut, fu fondata Gaiman. Queste famiglie decisero però di mantenere le proprie tradizioni e costumi e così Gaiman è oggi famosa perché qui si possono trovare le case del thè, dove si può gustare il thè gallese con deliziose torte.

 

DOVE MANGIARE E DOVE DORMIRE

Come ho detto sopra, ci sono due aeroporti, uno a Puerto Madryn e uno a Trelew. Noi siamo atterrati a Trelew e abbiamo volato con Argentina aerolineas, mentre all’aeroporto di Puerto Madryn atterra solo la compagnia aerea andes. Puerto Madryn dista da Trelew circa 100 km.

Trelew non ha molto da offrire ai visitatori, se non il museo paleontologico, per cui la cosa migliore è spostarsi a Puerto Madryn. È possibile anche soggiornare dentro alla Penisola, a Puerto Piramides: tuttavia, sebbene sia un paesino meraviglioso, è davvero microscopico e i servizi turistici sono molto molto limitati. Puerto Madryn è una cittadina che offre maggiori servizi, sia per quanto riguarda gli alloggi che i ristoranti e le agenzie. Se volete isolarvi dal resto del mondo, soggiornare a Puerto Piramides è una buona soluzione, altrimenti potete optare per una estancia dentro la Penisola: alcune infatti, ospitano i turisti. Penso che quest’ultima soluzione sia un’esperienza unica, che vi permetterà un contatto autentico con la Penisola!

Noi abbiamo soggiornato a Puerto Madryn, dal momento che avevamo programmato anche l’escursione a Punta Tombo e non avevamo affittato un’auto. Vi consiglio l’hotel Las Maras: semplice, accogliente e poco distante dal centro, offre camere ad un prezzo onesto. Attenzione: sul lungo mare ci sono molti hotel ma dei turisti che vi hanno alloggiato mi hanno detto che sono molto più cari e che il servizio non è un granchè.

Per quanto riguarda i ristoranti, lungo l’avenida Julio Argentino Roca ci sono moltissimi ristoranti. I piatti a base di pesce sono squisiti: non perdetevi la parillada di pesce!

 

[ Punta Tombo ]

 

[ Penisola Valdés ]

 

[ Pinguino di Magellano]

 

[ Oche avvistate a Punta Norte ]

 

[ Penisola Valdés ]

 

[ Punta Tombo ]

 

[ Elefanti marini a Punta Delgada ]

 

[ Penisola Valdés ]

 

[ Punta Tombo ]

 

[ Penisola Valdés – Golfo Nuevo ]

[ Punta Tombo ]

 

[ Penisola Valdés ]

 

[Punta Tombo ]

 

[Elefante marino ]

 

[ Golfo Nuevo ]


 

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