Hornocal, la montagna dei 14 colori e la Quebrada de Humahuaca

Hornocal, la montagna dei 14 colori e la Quebrada de Humahuaca

Sopra San Salvador de Jujuy inizia la Quebrada de Humahuaca. Percorrendo questa gola scavata nel corso dei millenni dal Rio Grande, ci si imbatte in paesaggi selvaggi e incontaminati: in questo territorio andiamo molto lontano dai canoni classici di Argentina come i paesaggi della pampa o della Patagonia. Quelli di Humahuaca sono paesaggi unici al mondo e cambiano in continuazione! Qui le montagne hanno mille sfumature e la più bella di tutte è il Cerro del Los Quatorse Colores, l’Hornocal, la montagna dei 14 colori!

 

Partendo da Salta, visitiamo la Quebrada di Humahuaca in giornata e avendo già visitato Purmamarca e le Salinas Grandes nei giorni precedenti, ci dirigiamo subito verso Tilcara. Da Salta percorriamo quindi la Ruta 9 ma invece di dirigerci subito a Jujuy facciamo una piccola deviazione e prendiamo un’altra strada che sale su per la selva, il fitto bosco vicino a Salta. La strada è stretta e a tornati però è asfaltata ed è davvero suggestiva perché passa proprio in mezzo alla fitta vegetazione che caratterizza questa regione. Arriviamo fino al lago Guemes e alla diga: da qui si ha un panorama mozzafiato!

 

[ La selva ]

 

Seguendo le indicazioni stradali ci dirigiamo verso la Quebrada de Humahuaca e dopo aver oltrepassato Jujuy, iniziamo a salire lungo la Quebrada. Prima di Tilcara facciamo due soste. La prima è alla Paleta del Pintor, la tavolozza dei pittori. Lungo la strada c’è un’indicazione sulla destra e dopo aver percorso un breve sentiero sterrato si raggiunge un bel punto panoramico per ammirare la Paleta del Pintor, una montagna che viene chiamata così perché ha diverse colorazioni e ricorda la tavolozza di un pittore: ci preannuncia quello che vedremo, l’Hornocal. Più avanti, a circa 15 km da Tilcara, ci si può fermare per fare una foto al cartello e al piccolo monumento che indica il passaggio del Tropico del Capricorno.

 

[ La Paleta del Pintor ]

 

La strada costeggia le alte montagne e prosegue lineare con qualche tornante fino a Tilcara, che si trova a circa 85 km da Jujuy.
Questo piccolo villaggio andino è famoso per la sua pucará, un sito archeologico costituito da una antica città di origini inca. Si trova sopra una piccola collinetta accanto al centro abitato di Tilcara ed è necessario pagare un biglietto di ingresso per visitarla. All’ingresso troverete anche una sala dentro la quale viene proiettato un video che spiega la storia di questo antico villaggio inca. Quello che resta della pucará sono le piccole case in pietra ma è molto particolare per il contesto circostante perché ovunque, anche tra le rovine delle abitazioni, ci sono moltissimi cardones e alla pucará fanno da sfondo le bellissime montagne colorate della Quebrada. Se non avete visitato le Valli del Calchaquí e il Parco Nazionale dei Cardones, all’inizio del sito archeologico c’è il giardino botanico con cardones e altre piante che crescono nella regione.

 

[ La pucará di Tilcara ]

 

Dopo aver lasciato Tilcara, percorriamo ancora 40 km e raggiungiamo Humahuaca ma prima di fermarci a visitarla, andiamo a Hornocal, per vedere il Cerro de Los Quatorse Colores. Attraversiamo Humahuaca e prendiamo una stretta strada asfaltata che in qualche minuto ci allontana dal villaggio e dal resto del mondo. Lentamente iniziamo a salire e raggiungiamo i 4350 metri di altitudine.. La strada sale con ripidi tornanti, le nuvole sopra le nostre teste sembrano vicinissime e ho la sensazione di poterle toccare con un dito, come al lago Titicaca in Perù. Intorno a noi non c’è niente e non incontriamo nessuno se un numeroso gruppo di vigogne che ci attraversa la strada.

 

[ la strada verso Hornocal ]

 

Dopo circa 20 minuti arriviamo al tanto atteso Hornocal. Qui si trova il Cerro de Los Quatorse Colores, una montagna che presenta moltissime colorazioni data la presenza di numerosi minerali. Questa è una caratteristica di tutte le montagne della zona ma qui è particolarmente accentuata: la parete rocciosa non presenta due o tre colorazioni ma molte di più, per questo si chiama “montagna dei 14 colori”. Sembra che qualcuno si sia messo a colorare meticolosamente la montagna. Per non parlare delle sue forme perfettamente piramidali: madre natura ha modellato la roccia come un abile scultore.

 

[ la montagna dei 14 colori! ]

 

È uno dei luoghi più suggestivi che i miei occhi abbiano mai visto. Dopo aver fatto qualche foto resto lì, senza parole, a contemplare questo spettacolo. Usando il teleobiettivo osservo le curve levigate dall’acqua e dal vento e le diverse sfumature che sono davvero di 14 colori. Le nuvole lentamente passano sopra il Cerro accentuando i contrasti della roccia. Mi sembra di essere su un altro pianeta. Non vorrei tornare indietro. L’aria è fredda e il fatto che siamo saliti in breve tempo da 3000 metri a 4350 metri si sente, ma poco importa, davanti a noi c’è un panorama davvero meraviglioso! Dopo circa 1 ora passata a fare contemplare questo spettacolo, a malincuore scendiamo.

 

[ .. SPETTACOLARE! ]

 

Al ritorno ci fermiamo a Humahuaca per pranzare e facciamo un giretto nel pueblo. Molto meno affollato di Purmamarca, anche Humahuaca presenta la classica struttura del pueblo andino, con la pizza centrale ornata di muretti e piante e la chiesetta bianca. Ovunque ci sono numerosi negozi di souvenir e alcuni di questi vendono bellissimi tessuti. Difficile non comprare nulla!

 

[ pueblo di Humahuaca ]

 

Dopo aver fatto un breve giro nel piccolo centro di Humahuaca, torniamo a Salta percorrendo la stessa strada. La Quebrada ci regala ancora dei paesaggi unici: con il passare delle ore il colore delle montagne cambia in continuazione e il panorama non è mai lo stesso. Ci fermiamo per scattare numerose fotografie ma nessuna montagna è spettacolare come l’Hornocal, che resterà sempre impresso nella mia mente.

 

 

Scopri anche:

La regione del nord:

Buenos Aires:

Patagonia:


 

 
Share

Lascia una risposta