L’Argentina è un Paese che si estende per più di 3000 km e presenta diversi microclimi. Se si visitano le cascate di Iguazù, nella provincia di Misiones, il clima è tropicale, mentre nel nord dell’Argentina il clima è secco e arido, come nella pampa; a Buenos Aires il clima è temperato mentre in Patagonia, bisognerà aspettarsi un clima molto variabile. 

 

Le diverse zone dell’Argentina presentano un clima differente. Bisogna innanzitutto considerare che l’Argentina si trova nell’emisfero australe, per cui le stagioni sono invertite rispetto all’Europa:

  • primavera: ottobre-novembre
  • estate: dicembre-febbraio
  • autunno: marzo-maggio
  • inverno: giugno-settembre.

 

NORD E LA PAMPA

 Nel nord dell’Argentina e nella Pampa, il clima è secco e arido. Vicino alle Ande, l’escursione termica tra giorno e notte è rilevante: le temperature possono raggiungere i 20 gradi durante il giorno e poi sfiorare lo zero termico di notte e di inverno, le temperature possono anche raggiungere – 30 gradi, come per esempio accade a Sant’Antonio de Los Cobres. Per quanto riguarda le precipitazioni,  queste zone sono quasi sempre molto soleggiate con precipitazioni circa 40 giorni all’anno, concentrate nel periodo compreso tra gennaio e marzo. Vicino alle Ande, a latitudini più basse come per esempio a Salta, l’umidità si concentra soprattutto al mattino e le precipitazioni sono maggiori.

Nel Nord dell’Argentina vale la pena spendere almeno una settimana per poter visitare i dintorni della città di Salta, dove si trovano le quebrade, i canyon con le montagne dai mille colori, la foresta di cactus, i pittoreschi villaggi andini e il buon vino di Mendoza:

 

 

[ Le montagne colorate vicino a Salta ]

 

IGUAZU’ E MISIONES

In questa parte dell’Argentina, che confina con il Brasile, il clima è subtropicale ed è sempre caldo. Qui si trovano le celebri cascate dell’Iguazù e le missioni gesuite. Il clima subtropicale comporta un clima caldo ma anche umido, con abbondanti precipitazioni tutto l’anno: a Iguazù cadono 2000 mm di pioggia all’anno! Tuttavia queste piogge si manifestano con temporali mattutini e serali, per cui durante il giorno il cielo è quasi sempre sereno. Le cascate possono essere visitate tutto l’anno ma il periodo migliore coincide con la piena del Rio Iguazù, in autunno (dopo le piogge) e quindi da febbraio a maggio.

 

[ Le cascate di Iguazù ]

 

BUENOS AIRES

Il clima a Buenos Aires è temperato. Durante i mesi estivi tuttavia, sono frequenti i rovesci temporaleschi. Come nelle città europee che godono di un clima Mediterraneo, a Buenos Aires le precipitazioni si distribuiscono durante tutto l’anno ma si concentrano soprattutto nel periodo compreso tra dicembre e marzo, in estate. In inverno non nevica quasi mai e le temperature si aggirano intorno ai 5 – 10 gradi. Il periodo migliore per visitare la capitale argentina è la primavera o l’autunno: durante la stagione primaverile, Buenos Aires è davvero splendida perché in tutta la città fioriscono le piante lilla di jacarandà.

 

[ Buenos Aires, il quartiere de La Boca durante la fioritura della jacarandà ]

 

PATAGONIA

Con questo termine si suole identificare la parte meridionale del Sud America, che si estende tra Cile e Argentina. La Patagonia Argentina si estende dalle Ande fino al confine del continente: essendo una regione così vasta, è opportuno distinguere le seguenti zone:

  • BARILOCHE E PENISOLA VALDES

Bariolche e la Penisola Valdes sono alla stessa latitudine ma il clima è differente. Bariloche si trova ai piedi della catena della montuosa delle Ande: qui il clima è montano ed è più freddo e piovoso. Considerata la Svizzera del Sud America, la zona di Bariloche è spesso colpita da forti precipitazioni e in inverno da abbondanti nevicate:  per questo motivo è una delle mete sciistiche più frequentate del Sud America.

La Penisola Valdes si trova nella Provincia argentina del Chubut e si affaccia sull’oceano Atlantico. Qui il clima è desertico e arido ma data la vicinanza all’oceano, è più freddo e ventoso rispetto alla Pampa e al Nord dell’argentina. Durante i mesi invernali, le temperature si aggirano intorno ai 7 gradi, mentre in estate la temperatura si aggira intorno ai 20 gradi e talvolta può raggiungere i 30 gradi. Essendo un territorio arido e desertico, le precipitazioni sono praticamente assenti.

 

[ Punta Tombo, Penisola Valdés ]

 

  • PATAGONIA MERIDIONALE

Il Sud della Patagonia argentina comprende la zona di El calfate, dove si trova il Perito Moreno, e El Chaltén. Questa zona è flagellata dai venti dell’oceano e il clima è molto variabile, con temperature più rigide rispetto alle altre regioni argentine. Inoltre, sono molto frequenti le precipitazioni, che in inverno portano anche la neve. In estate le temperature raggiungono i 15-20 gradi ma in inverno possono scendere sotto lo zero. In ogni stagione soffia sempre un forte vento freddo.

Dicono che il periodo migliore per visitare questa regione sia l’estate australe (dicembre-febbraio), tuttavia anche in questo periodo il clima è molto variabile: in un giorno solo può capitare di incontrare pioggia, vento forte e sole… Insomma, 4 stagioni in un solo giorno! Personalmente vi consiglio di vistare questa regione a novembre: le temperature e il meteo sono abbastanza discreti e non essendo ancora alta stagione, i prezzi non sono proibitivi.

 

[ Patagonia argentina ]

 

In conclusione:

Il Nord dell’Argentina può essere visitato durante tutto l’anno ma per godere di temperature più miti, è consigliato il periodo che va da dicembre ad aprile.

Per le regioni subtropicali, le cascate di Iguazù possono essere visitate tutto l’anno ma il periodo migliore per vederle in tutta la loro bellezza è da febbraio a maggio.

La Patagonia invece offre un clima più mite nel periodo che va da novembre a febbraio.

 

COSA METTERE IN VALIGIA

Se si visitano diverse zone dell’Argentina in un solo viaggio, sarà necessario portare con se indumenti diversi, in modo da adattarsi a tutte le temperature che si incontreranno.

Nel Nord dell’Argentina il clima è arido e mite ma ad alture elevate le temperature sono più basse per cui è necessario portarsi comunque una giacca pesante. Considerando sempre le elevate altitudini, è necessario portare abiti lunghi per proteggersi dal sole e usare il cappello e la crema solare. Importante portarsi un paio di scarpe comode, adatte al trekking.

Per visitare le cascate di Iguazù sono necessari vestiti comodi e leggeri, per sopportare il clima caldo e umido: pantaloncini corti e maglietta dalle maniche corte, senza dimenticare un paio di infradito, un costume da bagno e un kway (se non volete bagnarvi quando passate vicino alla cascate). Se usate il telefono per fare le fotografie, non dimenticate una custodia protettiva contro l’acqua, perché durante la visita alle cascate è impossibile evitare le gocce e gli spruzzi d’acqua. Per quanto riguarda le scarpe, vanno benissimo delle scarpe da ginnastica.

In Patagonia invece bisogna portarsi indumenti pesanti: una giacca antivento è indispensabile, meglio se waterproof. Importanti anche indumenti termici, soprattutto se si visita questa regione durante i mesi autunnali o invernali. Cappello, occhiali da sole e crema solare indispensabili per proteggersi dal buco dello zono, che qui è molto esteso. Meglio portarsi anche dei guanti, soprattutto se si ha intenzione di provare l’ice-trekking su un ghiacciaio. Consiglio scarponcini da trekking, fondamentali se si decide di fare qualche attività outdoor a El Chaltén.


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